BARETE – Con grande ritardo, dopo scontri politici e un commissariamento, aprirà lunedì prossimo, 4 aprile a Barete, comune a pochi chilometri dall’Aquila, la Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems). Si tratta di una struttura ricettiva, a carattere sanitario, che accoglierà i pazienti con disturbo psichico, autori di reato, dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, imposta dalla legge 81 del 2014

Prevista, tra gli altri, la presenza dei vertici della Regione, del direttore della Asl 1 Abruzzo, Rinaldo Tordera, del direttore del dipartimento di salute mentale Asl, Vittorio Sconci.

Lo scontro politico che si è innescato sulla localizzazione della Rems regionale ha determinato molti ritardi nell’applicazione della legge 81 del 2014.

Di conseguenza anche l’Abruzzo, assieme ad altre cinque Regioni, è stato commissariato a febbraio dal sottosegretario alla giustizia e Garante dei detenuti, Franco Corleone.

Con la realizzazione del Rems dichiara però Sconci “ritengo che cadano le premesse che hanno portato al commissariamento”.

La struttura di Barete ospiterà 20 pazienti di cui tre donne, abruzzesi e Molisani, provenienti dagli Opg in via di smantellamento di altre Regioni, in particolare quello di Aversa (Caserta). Il fine è quello di riconoscere anche alle persone con patologie mentali sottoposte a detenzione, il diritto di ricevere lo stesso tipo di assistenza sanitaria a prescindere dalla loro condizione giuridica.

I pazienti prima reclusi nelgi Opg, vivranno anche a Barete, in mini appartamenti indipendenti, seguiti costantemente da 25 operatori socio sanitari.

La struttura privata, in via Vignole, era nata come Rea, residenza assistenziale per anziani (Rea), e sarà affittata dalla Asl ad un canone di circa 5.500 euro al mese.

Sconci dichiara che “ci sono tutte le premesse perché questa struttura diventi definitiva visto che può soddisfare le esigenze della nostra regione”.

Verrebbe meno in questo caso la necessità di realizzare a Ripa Teatina, in provincia di Chieti, la Rems definitiva, abbattendo e ricostruendo un rudere destinato a casa di riposo assistita per anziani (Rsa) e prima ancora a centro riabilitativo per spastici.

Un intervento da 4,7 milioni di euro  fortemente osteggiato dai comitati abruzzesi stop-Opg, che alla Regione hanno chiesto di destinare piuttosto queste risorse a vantaggio dei centri di salute mentale, e alla rete assistenziale che dovrà curare i pazienti psichiatrici, mantenendo come definitiva la struttura aquilana di Barete.