TERAMO – Si accende lo scontro politico sul nuovo ospedale di Teramo, Il partito democratico con il consigliere Dino Pepe, lancia bordate contro il il centrodestra di Marco Marsilio, che risponde per le rime.
LA NOTA DI PEPE
Relativamente al nuovo Ospedale di Teramo erano e sono necessarie alcune precondizioni: l’approvazione della Rete Ospedaliera e siamo solo alla validazione da parte del Ministero (mancano ancora i passaggi in Commissione e in Consiglio regionale. Senza l’approvazione della Rete non è possibile accedere ai fondi.
E ancora, le risorse finanziarie ammontano a 81 milioni di euro, più 40 milioni disponibili grazie alla Giunta precedente, ma mancano 141 milioni di euro e il progetto è fermo allo studio di fattibilità.
Per quanto riguarda l’ubicazione: il Comune di Teramo ha individuato da anni cinque siti, ma spetta alla Regione e Asl di Teramo una seria comparazione tra i siti. Lo studio di fattibilità su Piano D’Accio realizzato dalla Asl di Teramo viene trasmesso il 29 novembre 2021 e la Giunta regionale lo approva l’11 luglio 2022. Seguono comunicati e conferenze stampa: fin qui, Marsilio e Verí non reputano necessario il parere del Comune di Teramo. All’inizio del 2023 Marsilio comunica, senza alcun atto conseguente, di procedere all’accensione di un mutuo.
Concludendo: dopo 5 anni di proclami e comunicati stampa Marsilio chiede al Comune di Teramo dove realizzare l’opera. Dopo 5 anni di nulla ora ha pure il coraggio di scaricare sulla comunità teramana e sul Sindaco le responsabilità del suo fallimento
Intanto hanno realizzato l’ospedale Covid a Pescara con 181 posti letto per 11 milioni di investimento realizzato notte tempo. In aggiunta chiediamo a Marsilio e al Governo Meloni la restituzione di 30 milioni per la ristrutturazione dell’ex Manicomio di Teramo.
LA REPLICA DI MARSILIO
“La conferenza stampa del Partito democratico sull’ospedale di Teramo ha prodotto solo miserabili bugie e insulti personali. Nel fiume di chiacchiere profuso, hanno taciuto l’unica cosa che dovevano dire e fare: individuare con atto formale del consiglio comunale il sito per il nuovo ospedale, che è l’unica cosa che manca per realizzarlo”, esordisce il presidente della Regione.
“O il Pd pensa che che un ospedale si possa progettare senza sapere dove debba essere fatto? Che il costo complessivo dell’opera sia lo stesso in qualunque luogo, come se un ospedale si ordinasse da un concessionario alla stregua di un’automobile, che ha sempre lo stesso prezzo di listino?”, prosegue Marsilio.
Sembra quasi banale doverlo ricordare, ma senza una decisione sul sito, è impossibile andare avanti (e forse proprio questo è l’obiettivo del Pd…). A Vasto o ad Avezzano, per fare degli esempi, le amministrazioni comunali hanno deciso da anni, persino da decenni, dove localizzare il nuovo ospedale, e le Asl hanno progettato il nuovo plesso sapendo dove doveva essere costruito, molto tempo prima di avere reperito i fondi e senza approvazione della Rete ospedaliera. Solo a Teramo il sindaco finge di non capirlo, pur di fare polemica”, conclude Marsilio.






