SANT’OMERO – “Dal consigliere Dino Pepe un fulgido esempio della peggiore strumentalizzazione e la negazione più totale della realtà dei fatti. La sua risoluzione sul presunto declassamento dell’ospedale di Sant’Omero (Teramo) troverà il mio parere e voto contrario”.

È scontro sulla sanità del Teramano e, in particolare, sulle sorti del presidio sanitario vibratiano, e in una nota Paolo Gatti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Salute, replica alle recenti dichiarazioni dell’esponente del Pd, che da settimane denuncia la riduzione dei primari e l’eliminazione dell’Unità operativa complessa di Ginecologia e Ostetricia.

A tal proposito Pepe ha più volte sottolineato, “il più assoluto silenzio dei consiglieri regionali di centrodestra eletti in Val Vibrata, annunciando, appunto, una risoluzione in Consiglio proprio sulla questione del declassamento.

Ma, chiarisce Gatti: “Bisogna piantarla di confondere le apicalità e le targhette con la funzionalità e l’organizzazione dei servizi. Ginecologia e Ostetricia a Sant’Omero proseguono e proseguiranno serenamente la loro attività con le medesime caratteristiche organizzative degli ultimi due anni, e soprattutto con soddisfazione di tutti i cittadini e di tutti gli utenti, come già abbondantemente spiegato in ogni sede”.

Continua il consigliere di FdI: “Colgo invece l’occasione per annunciare l’inizio dei lavori di ristrutturazione degli spazi del 118 e del lavanolo. Ciò si è reso necessario poiché all’ospedale di Sant’Omero finalmente arriverà una risonanza magnetica, per la prima volta nella storia dell’ospedale vibratiano. E ciò fa seguito alla messa in servizio, sempre a Sant’Omero, giusto qualche mese fa, della nuova Tac, molto più efficiente e prestazionale della precedente, oltre che del nuovo sistema radiologico telecomandato digitale”.

“Mi pare che di fronte a tali concrete evidenze, con un investimento in tecnologie e lavori superiore ai 3 milioni di euro, favoleggiare di un presunto declassamento e perfino di uno scarso interesse sul nosocomio vibratiano, possa essere in linea solo con gli imminenti festeggiamenti carnevaleschi, e soprattutto sia lontano anni luce dalla verità e dalla sostanza dei fatti”, conclude.