L’AQUILA – La Procura della Repubblica dell’Aquila ha chiesto un anno di arresto a carico del dirigente medico dell’Unità operativa di Anatomia patologica Gino Coletti e per il capo magazziniere Prospero Colimberti, entrambi imputati per lo smaltimento non corretto di rifiuti sanitari ospedalieri in violazione sia del regolamento del 2003 sia di una serie di articoli del testo unico dell’ambiente. 

Intanto, il giudice Giuseppe Grieco ha chiesto l’ammissione di nuovi mezzi di prova.

A testimoniare è stata chiamata Sabrina Cicogna, che dirige l’Unità di Cardiologia dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila. 

Come riporta il quotidiano Il Centro, si tratta di un procedimento scaturito da un blitz che risale al novembre 2011 quando, in ospedale, furono trovati farmaci scaduti e reperti in formalina. 

Per l’accusa, si tratta di resti umani abbandonati, mentre per la difesa sono reperti.