L’AQUILA – Non sarà almeno per ora un ospedale nuovo di zecca, come quello di Avezzano e Teramo, ma l’1,1 milioni di euro stanziati nella legge finanziaria, grazie all’accoglimento di un emendamento del senatore Guido Liris, di Fratelli d’Italia e medico, si potrà procedere intanto per la progettazione in lotti funzionali, a cominciare da quelli che necessitano impellente ammodernamento, con priorità assoluta rappresentata dal pronto soccorso e dalla riduzione di costi energetici ora non sostenibili.
La buona notizia è stata annunciata nei giorni scorsi dallo stesso Liris, relatore della legge finanziaria approvata a dicembre, capogruppo Fdi in commissione Bilancio, al fianco del direttore generale della Asl Paolo Costanzi, in carica da inizio settembre, che già aveva definito il nosocomio attuale, realizzato negli anni ’70, “ormai segnato dal tempo e sempre più costoso da gestire, soprattutto per quanto riguarda energia e manutenzione”, annunciando che allo studio c’è intanto la sostituzione progressiva delle parti più obsolete, mantenendo la sede attuale, e puntando su un rinnovamento graduale e sostenibile, che prevede anche la realizzazione di un megaparcheggio.
Per questa ragione il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, ha presentato più emendamenti alle varie norme arrivate in consiglio regionale, per ottenere un milione di euro per la progettazione di un nuovo nosocomio, che però sono state tutti bocciati.
La quota più consistente della dotazione economica ottenuta dal governo centrale, circa 500.ooo euro, però intanto serviranno a progettare almeno l’ammodernamento di alcune parti del nosocomio esistente, per poi battere cassa alla Regione Abruzzo, ed anche al governo, al ministro della Salute Orazio Schillaci, potendo far leva sui fondi nazionali ancora disponibili dell’ex articolo 20 per l’edilizia sanitaria.
Una delle priorità le ha già indicate Costanzi nella conferenza stampa: quella del pronto soccorso.
“Va ripensato, così com’è non è adeguato – ha detto Costanzi -, anche perché non abbiamo la possibilità di fare una stanza d’attesa adeguata, dignitosa, non essendoci spazio fisico, quindi va rifatto”.
E poi si dovrà intervenire in quelle parti della struttura dove si registra un eccessiva dispersione termica, con una adeguata coibentazione, e dove ci sono anche infiltrazioni d’acqua, contro le quali ci sono già cantieri aperti e già conclusi, ma il lavoro da fare è ancora molto.
Ci sono poi 350.000 euro per l’ampliamento dei parcheggi, con la cui penuria rappresenta, specie nelle ore di punta una dannazione per utenti e personale medico.
ll progetto prevede l’espansione sia del parcheggio antistante che di quello retrostante l’ospedale, e i nuovi posti auto saranno ricavati davanti l’ingresso principale di fronte all’edicola dove c’è ora una grande rotatoria, e poi dalla parte opposta dove ora ci sono le casette di legno post sismiche di di ingegneria clinica, che saranno rimosse.
I rimanenti 25o.00o euro serviranno invece istallare un angiografo in prossimità del pronto
soccorso, destinato a patologie “tempo dipendenti” e collegato a neurologia, alle sale
operatorie, stroke unit e cardiologia. “Uno strumento diagnostico e interventistico fondamentale -ha tenuto a precisare Liris, per garantire tempestività ed efficacia negli interventi di emergenza cardiologica e neurovascolare”.





