L’AQUILA – È stato inaugurato oggi all’Aquila il delta chirurgico dell’ospedale San Salvatore, riattivato da qualche giorno nei locali ristrutturati dopo il terremoto.
Presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il vice presidente Giovanni Lolli, l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, i componenti del comitato ristretto dei sindaci, i primi cittadini dei Comuni ricompresi nel distretto sanitario di L’Aquila, consiglieri regionali, il manager della Asl Giancarlo Silveri insieme al direttore sanitario, Teresa Colizza, e a quello amministrativo Marcello Sciarappa, oltre ai direttori di dipartimento dell’azienda sanitaria.
Nel blocco ospedaliero sono ospitati diversi reparti. Endoscopia digestiva, centro trapianti e otorino al piano terra, materno infantile, neonatologia e tin (terapia intensiva neonatale) al primo, le chirurgie, universitaria e ospedaliera al secondo piano, e ortopedia e urologia al terzo piano.
Circa 10mila metri quadrati complessivi, distribuiti tra il locale a pian terreno e altri 3 piani, rimessi in sesto col rafforzamento delle parti strutturali dell’edificio e con l’adeguamento alle norme antisismiche.
Sette milioni e 657 mila euro il costo della riparazione dell’edificio, portato a termine tra grandi difficoltà, legate soprattutto a contenziosi con la ditta che si era aggiudicata i lavori. Per arredi, attrezzature, strumentazioni, tecnologie e macchinari sono stati investiti ulteriori 3 milioni di euro.
La rioccupazione degli spazi del delta chirurgico comporterà, oltre a vantaggi legati alla logistica, il potenziamento di alcune attività.
In particolare, ostetricia passa da 16 a 25 posti letto (di cui 2 di day surgery) e da una a tre sale parto. Le stanze di degenza del reparto (letto, armadi, comodino,tavolo, sedie, stanze di allattamento, nursery), sono state arredate grazie alla donazione della Fondazione Abio Italia (associazione per il bambino in ospedale).
La tin aumenterà la dotazione da 4 a 8 posti letto, oltre a 10 posti letto di terapia sub-intensiva e ai 5 di neonatologia. L’endoscopia digestiva dispone di 3 sale dove è possibile effettuare interventi in sedazione che solitamente vengono eseguiti in ambiente operatorio.
Il rientro dei reparti nel delta chirurgico comporta la liberazione di spazi in altri edifici dell’ospedale, dove si stanno ricollocando le unità operative ambulatoriali fino ad oggi ospitate nel G8.
Col recupero del delta chirurgico, inoltre, è stato possibile realizzare gli spazi dedicati con 20 ambulatori per la libera professione nei locali lasciati liberi dall’U.o. di ortopedia e Servizio vaccinazioni territoriale, in una porzione degli spazi lasciati liberi dalle chirurgie.




