ORTONA – “La sceneggiata delle dimissione presentate dal sindaco Leo Castiglione e poi, come ampiamente previsto, ritirate sul filo di lana, segna il punto di non ritorno nella maldestra, scellerata e accidentata parabola dell’amministrazione comunale di Ortona”.

Lo scrive in una nota Angelo Di Nardo, capogruppo di centrodestra al Comune di Ortona (Chieti).

“Il dato di fatto – osserva – è che Castiglione è oggi un sindaco abusivo e dimezzato, poiché se è vero – come lo stesso sindaco aveva dichiarato al momento di presentare le dimissioni – che ‘tre consiglieri lo hanno di fatto sfiduciato’ e che ‘la maggioranza non esiste più’, nel momento in cui torna in sella, senza che nulla sia cambiato, significa il suo unico ed inequivocabile interesse è quello di restare attaccato alla poltrona”.

“A Castiglione non interessa di essere finito in minoranza, di non godere più della fiducia del Consiglio comunale e di non avere più i numeri per governare. È pronto a tirare a campare, a discapito dell’intera comunità ortonese, continuando ad umiliare le istituzioni e gli organi rappresentativi della città. Ortona non merita di essere presa in ostaggio da un’amministrazione comunale che vede il suo percorso ormai al capolinea. Un percorso che in realtà non è mai neanche iniziato, perché non è mai esistita una vera maggioranza di governo e tantomeno un progetto condiviso per il futuro della città. E’ ciò che accade – come avevamo avvertito a più riprese prima del voto – quando a prevalere sono aggregazioni elettorali accomunate unicamente dalla brama di potere e totalmente prive della benché minima affinità di tipo ideale, valoriale o programmatico”.

“Si prenda atto, dunque, che non ci sono più i numeri per andare avanti e, in un sussulto di dignità, nell’interesse esclusivo della comunità ortonese, si restituisca immediatamente la parola ai cittadini”, conclude Di Nardo.