L’AQUILA – “L’ente sta lavorando per scongiurare la chiusura di un patrimonio così importante per L’Aquila e per tutta la provincia”.

Il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio De Crescentiis, annuncia ad AbruzzoWeb il prossimo avvio di una convenzione, al vaglio dell’ente in questi giorni, “per l’affidamento in gestione al Corpo forestale dello Stato” dell’orto botanico di Collemaggio a rischio chiusura dal 19 luglio prossimo.

L’allarme era stato lanciato qualche giorno fa dal Coordinamento nazionale Alberi e Paesaggio onlus che in una nota a firma del presidente Alberto Colazilli aveva espresso preoccupazione al riguardo. 

De Crescentiis non nasconde le difficoltà dell’ente da lui guidato nel gestire una struttura che costa all’ente da circa 100 mila euro all’anno “tra gestione e di personale”. 

“Purtroppo oltre alla riforma delle province che ha ridotto drasticamente le nostre funzioni, abbiamo anche molti problemi di bilancio – afferma – Non siamo più in grado di sostenere questo costo. Stiamo vagliando ora la convenzione che ci è stata inviata che prevede che il Corpo forestale gestisca l’orto botanico con i suoi uomini e le sue ottime competenze. Siamo in contatto con il ministero delle Politiche agricole e forestali per decidere il da farsi”.

“La cosa certa – sottolinea ancora il presidente – è che non vogliamo far morire una così importante struttura che non solo dà valore a tutta la zona di Collemaggio, ma dà lustro all’intera provincia. Non vogliamo disperdere un patrimonio così ricco e così prezioso”.

Sui termini economici della convenzione, cioè su chi dovrà accollarsi le spese di gestione dell’orto, De Crescentiis non si sbilancia: “Siamo in attesa di vagliare a fondo la convenzione, una volta stabiliti tutti i termini, sarà stabilito anche questo punto”.