L’AQUILA – Soddisfazione per l’indagine sull’uccisione dell’orso avvenuta venerdì scorso, ma governo e parlamento “integrino la legge per prevenire la reiterazione del reato”.
È quanto chiede la Lega anti vivisezione (Lav) commentando gli sviluppi delle indagini condotte dal Corpo Forestale dello Stato in Abruzzo.
Il prefetto dell’Aquila “revochi immediatamente la licenza di caccia e il porto d’armi all’indagato” e, ha auspicato la Lav, “governo e parlamento integrino la Legge 189 del 2004 prevedendo l’applicazione delle misure cautelari personali fondamentali per chi si macchia di tali delitti al fine di non farli reiterare”.
L’associazione animalista, in conclusione, ha espresso la speranza che “la Procura della Repubblica di Sulmona (L’Aquila) contesti all’uccisore dell’orso non solo il reato di animalicidio, ma anche il furto venatorio e la distruzione di specie protetta”.





