PETTORANO SUL GIZIO – I cani antiveleno del Corpo Forestale dello Stato sono al lavoro da questa mattina nell’area limitrofa al ritrovamento ieri dell’orso morto, che giaceva sul ciglio di una stradina ciclabile nelle campagne del Comune di Pettorano sul Gizio, nell’Aquilano. L’unità è composta da due cani e un conduttore.
L’attività è rivolta alla ricerca di eventuali bocconi avvelenati, visto che l’orso ad una prima ricognizione visiva, non presenta lesioni da trauma nè ferite d’arma da fuoco.
Più tardi l’attività si sposterà in una zona a due chilometri a monte e valle dal punto del ritrovamento dell’orso. Il personale del Corpo Forestale sarà impegnato in un monitoraggio metro dopo metro per verificare se ci fossero altri animali morti nella zona, in modo avvalorare o meno la tesi principale ora seguita dagli investigatori, che è quella dell’avvelenamento.
A coordinare le operazioni è il comandante Navio Savini del comando provinciale del Corpo Forestale de L’Aquila.
Una dozzina i forestali impegnati nella ricognizione. Il rapporto del veterinario della Forestale sarà consegnato alla procura di Sulmona. Martedì la carcassa dell’orso sarà trasferita a Grosseto all’istituto zooprofilattico.





