L’AQUILA – Con “imprudenza, imperizia e negligenza”, hanno causato il ferimento grave di un operaio, precipitato dal tetto di un edificio all’Aquila sul solaio sottostante, a causa della mancata adozione di dispositivi di protezione.
Per questo motivo, come riporta Il Messaggero, il Tribunale del capoluogo ha condannato a 4 mesi di reclusione ciascuno (pena sospesa e non menzione) con l’accusa di lesioni l’imprenditore aquilano Luigi Palmerini, datore di lavoro dell’operaio ferito e legale rappresentante della società I Platani Srl; Augusto Iovenitti delegato dal datore di lavoro alla sicurezza in materia di infortuni; Roberto Arduini, coordinatore in fase di progettazione e di esecuzione e responsabile dei lavori e infine Renzo Ioannucci, in qualità di preposto e direttore tecnico.
I fatti facevano riferimento al mese di agosto di sette anni fa, all’interno del condominio Incis 2, in viale Nizza, dove si stavano eseguendo dei lavori di risanamento e miglioramento sismico.
Un operaio era salito sul tetto dell’edificio per sostituire delle tavelle in laterizio di copertura dello stesso.
A causa delle vetustà e cattivo stato di conservazione di parte di esse, era precipitato sul solaio sottostante, secondo l’accusa a causa soprattutto dei mancati dispositivi di protezione.
L’operaio aveva riportato gravi lesioni. Gli imputati sono stati assistiti nel corso del processo dagli avvocati Rossi, Camerini, Carbonara e Lazzari.






