L’AQUILA – A seguito del verificarsi di continui episodi di microcriminalità nel territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo eseguiti da bande che hanno messo a segno furti presso abitazioni private, attività commerciali e scuole, ed alla richiesta dei sindaci del territorio di un intervento specifico delle autorità competenti, il prefetto Francesco Alecci ha indetto l’8 marzo scorso a L’Aquila una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, costituito dal comandante provinciale dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Forestale, della Polizia locale e dal questore dell’Aquila.

Hanno preso parte ai lavori i sindaci di Barrea, Andrea Scarnecchia, Pescasseroli, Anna Nanni, Civitella Alfedena, Viola Flora, Villetta Barrea, Giusy Colantoni, e Opi Berardino Paglia.

“Sono state affrontate – spiegano i sindaci in una nota congiunta – in due ore e mezzo di discussione le problematiche e le peculiarità del territorio montano che soltanto recentemente è stato interessato da fenomeni di questo tipo che inevitabilmente condizionano la vita economica e sociale delle collettività. È stata ribadita, nell’occasione, che la popolazione vive questa nuova condizione con crescente insicurezza, non sentendosi adeguatamente tutelata dalle istituzioni locali e nazionali”.

“Seppur i dati statistici a disposizione, sulla microcriminalità relativamente all’area Parco, assumano per la loro esiguità, assoluta irrilevanza in un quadro generale più ampio, è intenzione delle autorità competenti garantire la tutela e la sicurezza dei cittadini residenti e delle attività economiche ed istituzionali presenti”, aggiugono.

“Oltre al maggior coordinamento e potenziamento delle forze dell’ordine sul territorio, con particolare riferimento alle ore notturne, sarà elevato il livello di sicurezza passiva con l’allestimento di sistemi di videosorveglianza e di allarme. In collaborazione con il Comando della
Compagnia dei Carabinieri di Castel di Sangro, saranno inoltre attivate una serie di iniziative tese a sensibilizzare maggiormente i cittadini che potranno dare il loro contributo al fine di contrastare efficacemente il fenomeno”.

“Il prefetto e le forze dell’ordine hanno garantito il pieno sostegno alle istituzioni locali ed alla popolazione. I Sindaci hanno apprezzato l’efficace risposta trovando pieno ascolto alle loro esigenze ed hanno assicurato, nel contempo, la loro piena e fattiva collaborazione, respingendo con forza e determinazione le soluzioni “fai da te” palesate in qualche organo di stampa che non fanno altro che alimentare paure e tensioni”.

“L’area Parco non potrà più essere ‘un’oasi felice’ ma, non intende omologarsi, almeno per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini, ad altre aree con dilagante criminalità”, concludono i sindaci.