AVEZZANO – I carabinieri di Tagliacozzo (L’Aquila) hanno trovato la pistola con cui è stato ucciso giovedì scorso Marco Callegari, buttafuori di 46 anni: l’arma era in una casa disabitata vicina all’abitazione del presunto omicida, Pietro Catalano (47), detenuto nel carcere di San Nicola di Avezzano con l’accusa di omicidio volontario.
Insieme alla pistola è stato trovato un fucile a canne mozze. Dall’arma erano stati esplosi tre colpi, due dei quali hanno raggiunto Callegari, durante una rissa tra più persone.
“Stiamo lavorando sull’unico provvedimento possibile, che riguarda Catalano, da richiedere al giudice per le indagini preliminari”. Lo ha dichiarato all’Ansa il pm, Vincenzo Barbieri, titolare dell’inchiesta sull’omicidio di Callegari, ucciso da un colpo di pistola.
Il pm, questa mattina, ha affidato all’anatomopatologo, Cristian D’Ovidio, l’autopsia sul corpo di Callegari, affinché possa fornire agli inquirenti elementi utili per chiarire la dinamica del delitto.
Per quanto riguarda le persone coinvolte nel fatto di sangue, in seguito agli interrogatori, la magistratura non ha emesso provvedimenti restrittivi ed ora sono tutte in libertà.





