PESCARA – Seduto, con le gambe in acqua e il busto adagiato sugli arbusti della sponda del torrente. Vestito e con il cappuccio della felpa sulla testa.

È stato trovato così, ieri pomeriggio, nel fosso Vallelunga, alla periferia di Pescara, il corpo di Alessandro Neri, il 29enne di Spoltore (Pescara) ucciso a colpi di arma da fuoco. 

Stamani la Procura di Pescara ha conferito al medico legale Cristian D’Ovidio l’incarico per l’autopsia sul corpo del giovane, che dovrebbe essere eseguita domani. 

L’esperto dovrà stabilire la causa esatta ed i tempi della morte, oltre a cercare eventuali tracce ed elementi utili alle indagini. Dall’ispezione cadaverica eseguita ieri è emerso che il corpo presenta almeno un colpo di arma da fuoco, al torace, con foro di entrata anteriore.