PESCARA – “Non mi sono accorto di averli uccisi, li ho colpiti perché pensavo mi volessero rapinare. Mi sono difeso, Arkadiusz mi ha ferito alle mani, siamo caduti per terra ma sono riuscito ad alzarmi. Volevo uscire e scappare via ma Miksza mi ha trattenuto e io ho reagito. L’ho colpito con la mazza sui gomiti e sulle ginocchia, lui non accusava i colpi, e ho continuato a colpirlo con la mazza sulla testa e poi anche con il coltello”.

È quanto ha affermato Maksym Chernysh, l’elettricista 25 enne ucraino nell’interrogatorio di domenica sera, di fronte al sostituto procuratore Salvatore Campochiaro, a seguito dell’arresto avvenuto poche ore dopo aver barbaramente ucciso, in un appartamento via Tibullo a Pescara, a colpi di mazza da baseball il 23 enne polacco Arkadiusz Miksza, e poi sua madre Krystyna Miksza, 54 anni, con una ventina di coltellate. A rivelarlo il quotidiano Il Centro.

Nell’abitazione della vittima, l’assassino si era trasferito da pochi giorni, ed è ora rinchiuso nel carcere di Pescara, per il duplice omicidio efferato di cui è reo confesso, invocando la legittima difesa, assistito dall’avvocato Vincenzo Di Girolamo. Tesi che potrebbe essere avvalorata dalle  ferite alle mani e alle braccia, con un tendine tranciato, dell’assassino.

A causare la furia omicida, ha confessato lo stesso Maksym Chernysh, un futile motivo, la mancata riparazione di un mouse del computer della vittima, ma ancor più l’uso massiccio di droghe pesanti.

“Mentre cercavo di riparare il computer – ha detto nell’interrogatorio Chernysh – ho fumato una canna e Miksza, in cucina, si è iniettato eroina e cocaina dopodiché è entrato dov’ero io e mi ha colpito alla testa con una mazza da baseball e poi mi ha aggredito con un coltello”.

L’ucraino è un tossicodipendente già noto alle forze dell’ordine per furti, reati contro il patrimonio e reati legati all’uso di stupefacenti, e domenica aveva assunto metadone e marijuana, forse fornita dallo stesso Arkadius Miksza, anche lui con precedenti legati allo spaccio.

Anche lui quel pomeriggio aveva assunto un micidiale speedball, un mix di cocaina ed eroina.

All’origine dell’omicidio, potrebbe però essere anche un violento litigio per un mancato pagamento di partite di droga.

La donna è entrata in scena in un secondo momento, forse quando Chernysh aveva già ammazzato a bastonate il figlio. Chernish ha dichiarato che anche la donna lo avrebbe aggredito colpendolo con la mazza da baseball, così l’ucraino avrebbe reagito uccidendola a coltellate.

Fatale una coltellata al collo, che all’arrivo dei primi soccorsi non era ancora morta.

Dopo la mattanza l’assassino avrebbe arraffato il portafogli della vittima, entrambi i coltelli e la mazza da baseball e sarebbe fuggito nel vano caldaie di un palazzo nelle vicinanze dove è stato arrestato dalla Squadra Mobile.