TERAMO – I giudici della Corte d’Assise di Teramo hanno condannato Romano Bisceglia, il 55enne accusato di aver ucciso e fatto a pezzi Adele Mazza, 49 anni, a Pasquetta del 2010, a 30 anni di reclusione per omicidio volontario.

La sentenza è arrivata nella serata di ieri. Dunque, niente ergastolo come invece era stato stabilito nel processo di primo grado annullato dopo che la Cassazione aveva evidenziato un vizio di forma.

A Bisceglia è stata contestata l’aggravante della minorata difesa della donna uccisa.

Inoltre, dovrà scontare anche 5 anni di libertà vigilata e indennizzare ciascuna delle quattro parti civili con una provvisionale di 50 mila euro.

La difesa di Bisceglia, ha annunciato ricorso in appello.

A luglio la sentenza all’ergastolo emessa nel 2012 dalla Corte di assise di Teramo era stata annullata dai giudici dell’Appello dell’Aquila per un vizio formale.

A quel punto si è deciso di procedere con un processo-bis, che ha portato alla condanna a 30 anni.