L’AQUILA – “Sono tre anni che urlo al cambiamento atroce al quale la nostra città  si stava sottoponendo cercando di fare spiegare a tutti che questi cambiamenti vanno supportati e governati con adeguati strumenti”.

Sono queste le dure parole del consigliere straniero al comune dell’aquila, Gamal Bouchaib, commentando agli omicidi di ieri sera, di due persone albanesi davanti al parcheggio di Md, nel nucleo industriale di Bazzano, all’Aquila.

“Al di là del movente (personale, culturale o meno) serve porre un’attenzione ferrea sulla nostra città in tutte le sue sfaccettature culturali ed etniche con maggiore  attenzione seria e obiettiva senza ideologie vuote – spiega Gama – al maggiore controllo e sicurezza servono politiche in profondità in materia di integrazione che può rivelarsi il cardine del concetto della sicurezza perché lavora più sul disagio sociale cresciuto a dismisura in tempi di crisi. Ma questo deve essere una missione che porrò all’attenzione del consiglio comunale perché non si può più far finta che gli stranieri non esistono in questa città”.
 
“La Regione Abruzzo ha tagliato l’unica legge 46 che aiutava i comuni a fare programmazione in materia di integrazione e senza parlare del centro polivalente provinciale che sta chiudendo. Per cui con queste premesse e senza una visione politica di processi di integrazione non si va lontano”, conclude.