PESCARA – “Da due anni chiediamo che si attui la collegialità all’interno della maggioranza, ribadendo ripetutamente l’importanza di un confronto sui vari temi, tra tutti quello della Sanità”.
Queste le parole del consigliere regionale Mario Olivieri, Presidente della V Commissione, che richiede una maggiore partecipazione da parte dei colleghi, richiesta appoggiata anche dal consigliere regionale Lucrezio Paolini, che secondo lo stesso Olivieri, “è perfettamente in linea sul metodo della condivisione all’interno della maggioranza, argomento che ho rivendicato qualche giorno fa insieme agli assessori Donato Di Matteo e Andrea Gerosolimo“.
Fino a qualche settimana fa, ha spiegato ancora Olivieri, proprio il consigliere Paolini lamentava l’assenza di un confronto, criticando aspramente i metodi portati avanti dal presidente della Giunta Luciano D’Alfonso.
“Non mi meraviglierei – aggiunge – se la nota dello stesso consigliere fosse stata stilata sotto dettatura e in maniera obbligata”-
“Le scelte operate dall’Assessore Silvio Paolucci e da D’Alfonso, sono state finora penalizzanti per le aree interne e per i servizi offerti ai cittadini, scelte che spesso hanno favorito il privato”, ribadisce ancora nel comunicato.
Secondo quanto riferito dallo stesso, in un anno e mezzo si sono svolte solo tre riunioni di maggioranza e tiene a precisare che “sulle proposte approvate, non è stata mai avviata una discussione sul tema della Sanità, e come Presidente della V Commissione non sono stato mai chiamato ad un tavolo per condividere scelte mirate al settore”.
“Il project financing di 840 milioni di euro – aggiunge ancora Olivieri – è nato senza alcuna esamina politica e senza tener presente del ruolo che rivesto nel Consiglio. Noi critichiamo il metodo delle decisioni prese finora attuate senza il rispetto dell’elettorato regionale che rappresentiamo e senza una condivisione dei temi che coinvolgono i territori”.
Sempre secondo Olivieri, la maggioranza non è interessata alla visibilità ma alla realizzazione di proposte riformiste che garantiscano il benessere degli abruzzesi ”in un settore troppo spesso gestito in maniera arrogante”.
“C’è lo sconforto totale – ribadisce in conclusione – negli ospedali e questo dato dovrebbe far riflettere principalmente il Presidente D’Alfonso e l’Assessore Paolucci, perché vuol dire che le scelte operate finora non hanno funzionato. Invito il Consigliere Paolini a ponderare la sua di zavorra anziché quella altrui”.




