L’AQUILA – “Alessandro Maiorano che aveva preannunciato il suo arrivo in tribunale per farsi quattro risate, non ha avuto il coraggio di presentarsi, e il tribunale non avendo prova della sua notifica è stato costretto a rinviare il processo a marzo 2017″.
Lo fa sapere Simone Coccia Colaiuta, il compagno della senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane, dalla cui denuncia è nato il processo che vede Maiorano imputato per diffamazione.
I due se le suonarono su Facebook, finché l’ex toy boy non denunciò l’impiegato del Comune di Firenze, noto alle cronache per la sequela di denunce che, negli anni, ha presentato nei confronti dell’allora sindaco e oggi presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
Maiorano, da parte sua, aveva annunciato la richiesta di un maxi risarcimento da 3 milioni di euro. Peccato che poi stamattina non si sia presentato davanti al giudice del tribunale dell’Aquila Giuseppe Grieco.
Non ha però risparmiato insulti alla redazione di AbruzzoWeb, che ha contattato telefonicamente pretendendo la revisione dell’articolo di presentazione dell’udienza.




