L’AQUILA – Nel 2018, 208 delle 240 regioni dell’Ue (87%) hanno visto crescere la propria occupazione, mentre in 5 regioni il numero di persone occupate è rimasto stabile e in altre 27 regioni l’occupazione è diminuita.
L’Italia è l’unico Paese a registrare una crescita superiore al 3% in almeno 3 regioni: Marche, Abruzzo e Sardegna.
Lo comunica Eurostat, specificando che 9 regioni Ue su 10 (87%) hanno registrato un aumento dell’occupazione, per una media dell’1,4%.
Sul gradino più alto del podio sale Malta con un +5,7%, seguita dalla Croazia adriatica (+4,9%), dall’Irlanda meridionale (+4,7%) e dalle Marche (4,6%).
Fra le migliori regioni europee ci sono anche l’Abruzzo (+3,5%) e la Sardegna (+3,4%), che appartengono al ristretto gruppo di 21 territori dell’Ue-27 (quindi senza Regno Unito) in cui il tasso d’occupazione è salito di oltre tre punti percentuali.
Sul fronte opposto, quattro regioni italiane hanno registrato un calo nel 2018: Umbria, Basilicata (entrambe -0,1%), Campania (-0,4%) e Sicilia (-0,8%).
Maglia nera in Europa è invece l’isola francese di Mayotte (-2,9%), seguita dalle regioni centro-settentrionale (-2,1%) e centro-meridionale (-2%) della Bulgaria e dal Voivodato della Santacroce in Polonia (-2%).




