PESCARA – “Un investimento pubblico di oltre un milione di euro per realizzare una struttura che, secondo gli esperti del settore, nascerebbe già con gravi criticità progettuali, funzionali ed etologiche”.
Così, a proposito del progetto del nuovo canile-rifugio di Colle Cese a Pescara, il Movimento 5 Stelle e numerose associazioni spiegano il perché dell’esposto presentato all’Autorità Nazionale Anticorruzione e alla Corte dei Conti.
Il punto della situazione è stato fatto nel corso di una conferenza stampa, presenti, oltre al M5s, le associazioni Lndc Animali Protection, Lav, Lida, 9vite gatti di Pescara e Coordinamento Associazioni Volontari Abruzzesi.
Al centro delle contestazioni vi è innanzitutto il rapporto tra costi e risultati. Dopo la perdita del finanziamento ministeriale, il progetto è arrivato a prevedere un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro, una cifra che, secondo i promotori dell’esposto, dovrebbe “imporre standard progettuali elevatissimi e una piena rispondenza alle più moderne conoscenze in materia di benessere animale”, mentre “ci troviamo davanti a un progetto elaborato senza il coinvolgimento delle associazioni che ogni giorno operano sul territorio e che possiedono competenze pratiche nella gestione dei canili e degli animali ospitati”.
Le principali criticità evidenziate riguardano il sottodimensionamento complessivo dell’area destinata alla struttura rispetto al numero di box previsti, il mancato rispetto dei più avanzati criteri di biosicurezza e di gestione etologica, e una distribuzione degli spazi che, allo stato attuale del progetto, non garantirebbe un’adeguata qualità di vita agli animali e il rispetto delle normative sanitarie.
Il Movimento 5 Stelle e le associazioni chiedono che il progetto venga rivisto prima della realizzazione, aprendo un confronto con professionisti, etologi e tecnici del settore che da anni operano concretamente nella gestione dei canili.
“La nostra non è una battaglia contro il nuovo canile, ma contro un canile sbagliato – dichiara il capogruppo M5s, Paolo Sola – La vera domanda è semplice: ha senso spendere oltre un milione di euro dei cittadini per costruire una struttura che gli stessi esperti del settore giudicano inadeguata e superata? Noi crediamo di no. Per questo abbiamo deciso di rivolgerci all’Anac e alla Corte dei Conti”.






