PESCARA – “Dopo più di un decennio che gestisco un B&B in una località di mare in Abruzzo, per la prima volta sento parlare e dare valore a queste attività di accoglienza turistica gestite a livello familiare. Circa un anno fa, a seguito dell’aumento repentino di controlli da parte dei Nas presso strutture di B&B nelle varie province abruzzesi, con un gruppo di colleghi con i quali già collaboravamo da tempo, ci siamo domandati il perché di tale recrudescenza nei nostri confronti e abbiamo deciso di prendere in mano la situazione affrontando e studiando in modo serio la legislazione vigente”
Comincia così la lettera aperta di Lucia Simioni, presidnete dell’associazione Abruzzobnb, che prende poszione a seguito dell’approvazionela delibera di giunta 1.060 del 2018, approvata il 31 dicembre scorso, e che introduce nuove incombeze per i titolari di Bed and breakfast.
“Ci siamo resi conto di quante criticità mostrasse e quanto fosse diventata vetusta la normativa regionale rispetto all’evoluzione rapidissima del mercato del turismo – spiega Simioni. Il lavoro che i gestori di B&B svolgono, e parlo soprattutto per esperienza personale, è cambiato in modo esponenziale in questi anni. I turisti arrivano da varie parti dell’Europa e portano con sé aspettative di servizio e di accoglienza sempre maggiori e sempre più esigenti e raffinate. Non si accontentano più di riposarsi o mangiare bene, vogliono conoscere ed entrare velocemente in contatto con la terra che li ospita, in qualche modo c’è un” mordi e fuggi” perché oggi tutto è possibile e raggiungibile. Non basta più l’autenticità e la semplicità anche se sono sicuramente dei valori importanti per l’identità delle comunità”.
“Non ci si può permettere di confondere la lentezza con il lassismo, aggiunge Simioni – l’impegno serio che dietro un’apparente semplicità affronta i problemi per tempo dedicandosi non solo nell’imminenza delle scadenze stagionali a rincorrere le solite emergenze arrivando sempre con l’affanno, ma attraverso una seria programmazione che prevede uno studio costante. Così abbiamo cercato, per la prima volta un confronto serio con le Istituzioni regionali che ci hanno ricevuto dandoci la possibilità di iniziare una relazione e un riconoscimento che prima dall’ora non c’era mai stato. Abbiamo portato avanti per mesi vari confronti pubblici per i quali abbiamo dato informazione a tutti i bed and breakfast abruzzesi presenti nelle mailing list che la Regione ci ha fornito. Incontri pubblici, a cui hanno partecipato, funzionari e tecnici della Regione, Assessore al turismo e professionisti che hanno dato il loro contributo gratuitamente a tutti. Da questa iniziale esperienza e con il sostegno di tanti colleghi e gestori di B&B si è costituita l’Associazione Regionale Abruzzobnb che in questo momento ho l’onere e l’onore di presiedere. In questo ultimo anno abbiamo dato voce e ascoltato decine e decine di richieste di informazioni e soprattutto abbiamo creato una rete di persone valide che lavorano nelle regole senza trovare scorciatoie e strumentalizzazioni di sorta e sono un presidio nei vari territori anche i più interni e meno conosciuti. Siamo tutti parte di una rete di strutture che cercano di lavorare seriamente e con regole che ci permettano di capire il nostro ruolo senza che questo venga sottovalutato e preso di mira da altre categorie extralberghiere ed alberghiere che spesso ci vedono come i loro concorrenti “sleali” e a volte hanno le loro ragioni. Perciò quello che finora è stato raggiunto è pur sempre un’apertura rispetto alla precedente situazione che ci costringeva ad un basso profilo di qualità e di crescita”.
“Proprio per questo ci auguriamo che la Regione e il nuovo Assessorato al Turismo appena insediato consideri l’importanza e il valore del lavoro di rappresentanza finora svolta e non butti via quello che di positivo si è fatto cercando insieme di migliorare e semplificare sempre di più le regole che devono essere chiare e in linea con quanto prevede la normativa europea. Bed and breakfast di tutto l’Abruzzo unitevi, la coesione e l0unità di intenti convengono sempre”, conclude Simioni.





