PESCARA – Garantire il rispetto delle regole sulla fusione di tre comuni e tutelare i diritti dei cittadini: in sostanza, sciogliere i consigli comunali di Pescara, Montesilvano e Spoltore entro la fine dell’anno, nominare i commissari e indire il voto per la Nuova Pescara nel 2027, come previsto dalla legge regionale del 2023.

Questo l’obiettivo della lettera che i comitati per la Nuova Pescara di Montesilvano e di Spoltore hanno inviato al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e al presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, con l’esplicita richiesta formale della piena applicazione della legge regionale n. 13 del 2023, relativa all’istituzione del Comune della Nuova Pescara.

La presa di posizione dei due comitati è tesa a scongiurare il rinvio, l’ennesimo, al 2029, come chiesto,- anche se non pubblicamente, dai sindaco di Pescara, Carlo Masci, di Montesilvano, Ottavio De Martinis, entrambi centrodestra, e di Spoltore, Chiara Trulli, centrosinistra.

Uno slittamento che dovrà essere deciso da Marsilio e Sospiri con appositi atti. A favore del voto l’anno prossimo è schierata anche l’associazione Nuova Pescara, guidata da Marco Camplone, nata proprio con questo scopo.

Nella lettera si sottolinea che la normativa vigente, approvata per guidare il processo di fusione dei tre comuni, che ha assecondato il volere popolare come da esito referendario del 25 maggio 2014, oltre dodici anni dopo risulta non applicata o applicata solo parzialmente.

“Il pronunciamento dei consigli comunali di Montesilvano e Spoltore, che hanno approvato delibere volte alla non applicazione della volontà popolare e della L.R. 13 del 2023, e i recenti orientamenti del consiglio comunale di Pescara, volti al rinvio a fine consiliatura del processo di fusione, stanno bistrattando la volontà popolare e questa situazione sta creando un ulteriore aumento della sfiducia nelle istituzioni, oltre che ritardare ulteriormente i benefici ottenibili con la fusione. Non possiamo più accettare che una legge della Regione rimanga solo sulla carta”, dichiarano in una nota i presidenti dei Comitati, Mauro De Flaviis e Marco Di Marzio.

“Chiediamo un intervento immediato per rispettare alla lettera il testo normativo approvato e vigente senza cedere alle richieste dei politici locali che chiedono un differimento”.

I presidenti dei Comitati coinvolgono il Prefetto di Pescara perché ritengono possano esistere impatti sull’ordine pubblico.

“Nel caso fosse approvato un ulteriore rinvio della fusione, il rischio evidente è il coesistere di un’unica struttura operativa della Polizia Municipale a livello amministrativo e tre distinte linee di comando politico, ciò potrebbe comportare linee di comando contrastanti tra loro e impatti sull’ordine pubblico”.