L’AQUILA – “Negli anni precedenti abbiamo assistito spesso ad un lavoro circoscritto al territorio provinciale d’elezione dei consiglieri regionali, ma questo ha aumentato la visione campanilistica e non ha fatto crescere in modo più performante la nostra regione. Questa riforma è invece in grado di sviluppare meglio l’Abruzzo, ampliando la visione d’insieme dei singoli consiglieri regionali per guardare al futuro in modo coeso, efficace e maturo per affrontare le varie problematiche e le grandi sfide del futuro”.
La Lega con il segeretario regionale e sottosegretario di Stato all’Agricoltura, Luigi D’Eramo rinnova il suo appoggio alla proposta della nuova legge elettorale a firma del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio di Fratelli d’Italia, che se approvata segnerà la prossimo appuntamento delle elezioni regionali della primavera del 2024, con importanti modifiche della norma vigente, la legge regionale 9 dell’aprile 2013, approvata dal centrodestra di Gianni Chiodi.
Via innanzitutto i quattro collegi provinciali, e costituzione di un collegio unico elettorale regionale, per porre fine al “campanilismi” e “localismi” dei consiglieri eletti, introduzione della tripla preferenza di genere, due posti di diritto, e non più uno soltanto, ai primi due candidati presidenti della della Regione, anche se il secondo non è risultato eletto, purché le loro liste o coalizione abbiano ottenuto almeno due seggi. Un ampliamento del numero di candidati di lista.
Infine una modifica nei complessi calcoli per l’assegnazione dei seggi con criterio proporzionale, alle coalizioni e singole sulla base delle rispettive cifre elettorali, senza dare più la priorità alle sole liste circoscrizionali.
“Nei mesi scorsi il presidente della giunta regionale Marco Marsilio ha depositato una proposta per riformare la legge elettorale abruzzese che prevede un collegio unico regionale, che sostituirà i quattro attualmente presenti, tripla preferenza di genere e l’ingresso in Consiglio anche al secondo dei non eletti tra i candidati presidenti. La Lega, sin dal primo momento e in tutte le circostanze tramite il suo Capogruppo in Regione Vincenzo D’Incecco, ha sempre sostenuto la riforma poiché essa può innescare un cambiamento culturale utilissimo per sviluppare ancor meglio una regione piccola come la nostra”, conclude D’Eramo.






