CAPISTRELLO – È stata la neve, delicata e lieve, a dare l’ultimo candido addio ad Alessandro Giancarli, il giovane di Capistrello (Avezzano) morto annegato a soli 23 anni dopo essere finito in un canale del Fucino per aver sbandato a causa della strada gelata.

Ieri  tutto il paese si è fermato per l’ultimo saluto al giovane, vittima dell’ennesimo incidente stradale nella Marsica.

Una folla di parenti e amici si è stretta attorno alla bara, bianca come i palloncini sui quali comparivano i nomi di tutti gli amici e la scritta “Per sempre nei nostri cuori” e “Ti vogliamo bene”. 

La salma è stata accolta da un lunghissimo e commosso applauso., seguita dai genitori di Alessandro, Roberto e Mariarita straziati dal dolore.

“L’altra sera il comitato dei festeggiamenti ha voluto che celebrassi una messa per i giovani di Capistrello scomparsi a causa di incidenti stradali o sul lavoro – ha detto il parroco don Antonio Sterpetti – Il mio pensiero è andato a Fernandino, zio di Alessandro, che morì in un altro incidente nel Fucino. Non avrei mai immaginato che quella funzione religiosa potesse divenire una preghiera anche per Alessandro, che sarebbe morto il giorno successivo”.

L’incidente è avvenuto sulla strada Cintarella del Fucino, proprio davanti al cancello della Telespazio, mentre il giovane stava andando al lavoro.

La sua Fiat Grande Punto è prima finita contro il marciapiede sulla corsia opposta, poi è stata carambolata sul lato destro, passando sull’erba. Ha percorso pochi metri è poi è finita nel canale di irrigazione ribaltandosi.

È sprofondata nell’acqua e il giovane ha tentato invano di uscire dallo sportello del lato passeggero.