L’AQUILA – “Amo insegnare, mi è sempre piaciuto. Sono nato come ospedaliero e poi mi hanno fatto diventare universitario”. 

Oltre 40 anni di interventi in sala operatoria per il professor Renato Galzio, direttore e ambasciatore nel mondo della neurochirurgia dell’Aquila. Nella sua carriera ha eseguito 7 mila interventi neurochirurgici e la sua passione è sempre stata quella dell’insegnamento.

È pioniere dei corsi di dissezione anatomica in Italia, 17 di microneurochirurgia e 8 di chirurgia spinale cervicale, grazie ai quali 230 giovani neurochirurghi hanno affinato le proprie capacità.

“Sono stato il primo in Italia a fare un corso nazionale di microneurochirurgia su cadavere nel 1994, quando ancora nessuno aveva fatto una cosa simile – racconta – Li facevo in collaborazione con Manfred Tschabitscher, direttore dell’Istituto di anatomia di Vienna”.

Galzio ha progettato per la Karl Storz, l’endoscopio oggi in uso in tutti i centri di Neurochirurgia del mondo e si è avvicinato alla professione “un po’ per caso e un po’ per necessità economica – afferma – Poi però ho un carattere perfezionista e quando faccio qualcosa sono abituato a farla bene, anche se preferisco chirurgie degli aneurismi, malformazioni arterovenose e tumori del basi cranio”.

Galzio è invitato da tutto il mondo scientifico internazionale e nei prossimi due mesi sarà prima a Praga e poi in Russia, a Sochi, passando per Napoli.

Sarà a Praga, dal 17 al 19 dicembre prossimi, invitato dal professor Vladimir Benes, presidente della Società Europea di Neurochirurgia, a tenere due lezioni magistrali sulle complicanze nella chirurgia cerebrovascolare e sul trattamento chirurgico dei tumori del basi cranio, in qualità di visiting professor.

Dal 26 e 27 febbraio prossimi, volerà a Sochi, in Russia, dove è stato invitato dal presidente della società russa di Neurochirurgia, professor Alexander Potapov, quale ‘main relator’ all’International neurosurgical Forum.

A Sochi terrà due relazioni sugli aneurismi intracranici e sui tumori della giunzione cranio-vertebrale durante l’Educational Coursè, organizzato contestualmente dalla Federazione Mondiale di Neurochirurgia nella stessa sede.