L’AQUILA – “Auspico che i cantieri per la ricostruzione di palazzo Margherita aprano al più presto e che eventuali ricorsi al Tar non rallentino l’iter”.

Ad affermarlo è Francesco Petitto, direttore commerciale della Banca di credito cooperativo di Roma, in riferimento all’appalto, da poco assegnato, per la ricostruzione di Palazzo Margherita, il municipio dell’Aquila che si trova nel cuore del centro storico, gravemente danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009.

La Bcc è del resto parte in causa, in quanto ha donato per la ricostruzione di palazzo Margherita ben 5 milioni di euro, di cui 1 milione e mezzo a carico della Bcc di Roma, molto presente in provincia dell’Aquila, con 6 mila soci e 20 sportelli.

L’appalto dal valore di 11,7 milioni di euro, divenuti 8,9 con il ribasso del 26 per cento, è stato affidato in via definitiva dal Comune dell’Aquila dopo tanti ritardi e traversie alla Samoa Srl di Salerno. I cantieri, presentato il progetto esecutivo, potrebbero aprire nella primavera del 2015.

Ma ora c’è la concreta ipotesi che, tra le 12 aziende che hanno perso la gara, qualcuna, che ha già richiesto l’accesso agli atti, decida di fare ricorso al Tribunale amministrativo regionale.

“I ricorsi al Tar sono legittimi – precisa Petitto – siamo in democrazia, ma l’importante è che i giudici amministrativi decidano velocemente, perché questa città non può permettersi di perdere tempo, ha bisogno di fatti concreti e in tempi brevi”.

Del resto i fondi per la ricostruzione di Palazzo Margherita sono disponibili già dal 2010, stanziati dall’allora commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi. E i fondi donati dalla Banca di credito cooperativo sono in cassa dal 2012.

Le medesime preoccupazioni del direttore della Bcc, le aveva espresse ad AbruzzoWeb anche l’assessore alla ricostruzione del Comune dell’Aquila, Pietro Di Stefano. Filippo Tronca