LANCIANO – “È difficile accettare ciò che è successo. Io non perdono le persone che hanno ucciso mio fratello Simone, e non perdono neppure quelli che coprono la verità dei fatti”. È un emozionato Danilo Daita, il fratello attore di Simone Daita, il giornalista aggredito un anno fa a Chieti e deceduto il 16 marzo dopo un anno di coma, a prendere la parola al termine del rito funebre celebrato oggi nella chiesa del Sacro Cuore a Lanciano.
“Simone – ha aggiunto il fratello – era una persona coraggiosa e molto franca. Da questa storia dobbiamo tutti imparare a giudicare di meno”.
La cerimonia religiosa è stata celebrata da don Vittorio Lusi, amico di Simone, il quale ha ricordato la sua fede, semplicità e sensibilità di animo: “Simone ha saputo soffrire e amare”, ha concluso il parroco. La cerimonia funebre, molto intima, a cui hanno partecipato i famigliari e amici più stretti, è stata animata da canzoni composte da Simone e da lui suonate con la chitarra.





