MONTESILVANO – Due romeni, un uomo e una donna, sono stati sottoposti a fermo e altre due romene sono state denunciate dai carabinieri, a Montesilvano per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
Nei giorni scorsi la coppia, composta da un uomo di 30 anni e una donna di 22 anni, avrebbe indotto una romena di 26 anni a venire in Italia, dopo averla “agganciata” in Spagna, con la promessa di un lavoro ma una volta arrivati a Montesilvano l’avrebbero costretta a prostituirsi, minacciandola con un coltello e maltrattandola.
La giovane non ha potuto far altro che obbedire ma l’altra notte si è liberata dal controllo dei due connazionali e ha chiesto aiuto ad alcune persone nei pressi della pineta che si trova sul lungomare della citta’ adriatica. Sono stati contattati i carabinieri, coordinati dal luogotenente Pasquale Di Palo, ed è stata ricostruita con un interprete la vicenda della giovane romena.
E’ stata lei a dare indicazioni sui suoi presunti sfruttatori che sono stati rintracciati in un hotel e sottoposti a fermo, in carcere. I due avrebbero potuto contare sull’aiuto di due sorelle della donna fermata, che avrebbero minacciato la giovane prostituta. Le due donne sono state denunciate. La ‘lucciola’, che aveva delle lievi escoriazioni al viso e alla mano, e’ stata affidata a un’associazione.






