PRETORO – “Una vergogna”, “una porcheria”, “uno scherzo”: sono solo alcune delle reazioni indignate che hanno cominciato a circolare ieri suoi social quando si sono diffuse le foto del Bivacco Pelino, sul Monte Amaro della Maiella, a 2793 metri.
Il bivacco è stato imbrattato da un gruppo giovani escursionisti con bombolette spray, una “performance artistica” che non è stata affatto apprezzata dai frequentatori del luogo e dagli amanti della montagna.
Quattro giovani, tra i 19 e i 27 anni, tutti residenti fuori regione, sono stati identificati e denunciati dai Carabinieri Forestali della stazione “Parco” di Pretoro, in località Blockhaus: si tratta di tre uomini e una donna, scoperti da un consigliere comunale di Roccacasale, nonché appartenente alle forze dell’ordine, e da altri due escursionisti pratolani che, intorno alle dieci di ieri mattina, mentre raggiungevano il bivacco nel corso di un’escursione, si sono accorti immediatamente della “novità”.
Tante le segnalazioni arrivate e le polemiche hanno travolto anche il Cai di Sulmona e il Parco Naioznale della Maiella, in un primo momento accusati di essere responsabili di aver rilasciato i permessi.
In realtà si tratta di un’iniziativa privata, mai comunicata o autorizzata.
I giovani rischiano la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro, per imbrattamento di bene immobile, oltre all’applicazione della normativa in materia di aree protette e all’obbligo di ripristino e ripulitura.






