L’AQUILA – Era venuta nel capoluogo d’Abruzzo per riposare, ma non ha potuto fare a meno di rilasciare un’intervista a chi aveva fame di sentirla parlare.
Rita Levi Montalcini, l’italiana più conosciuta al mondo, premio Nobel per la Medicina, ha lasciato un’eredità enorme non soltanto al nostro Paese. E dopo la morte avvenuta il 30 dicembre all’età di 103 anni, fioccano le testimonianze di chi ha avuto il privilegio di incontrare la scienziata.
AbruzzoWeb vi propone un’intervista del 1990 realizzata da Leda Accili, tirata fuori dall’emittente aquilana Laqtv.
La Montancili appariva come sempre molto tranquilla e riusciva all’occorrenza a essere dura e decisa, ma a modo suo, mantenendo come suo solito uno stile mai sopra le righe figlio della consapevolezza di essere una delle donne di scienza più importanti della storia dell’umanità. In dodici minuti, il premio Nobel torinese ha ‘accarezzato’ argomenti difficili quali il cancro, l’ecologia, il nucleare. Ed è rimasta piacevolmente sopresa, parliamo di quasi 23 anni fa, dall’elevato numero di giovani donne incontrate all’Aquila, segno del progresso del mondo femminile.
“Mi colpito il numero di giovani donne che mi hanno fermato, tutte biologhe, medici o fisici, tutte di altissimo livello”, affermava con una punta di orgoglio la Montalcini.





