PESCARA – Atti persecutori nei confronti di tre donne.
Questa l’accusa di cui deve rispondere un 37enne a cui l’autorità giudiziaria ha imposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento nei luoghi frequentati dalle vittime.
Il 37enne deve rispondere del reato di stalking, in quanto ritenuto colpevole di atti persecutori reiterati anche con l’ausilio di strumenti telematici e informatici nei confronti di una 28enne studentessa e di due sue amiche, tutte residenti a Pescara.
L’uomo nel 2012 aveva conosciuto la giovane che si era trasferita nel capoluogo adriatico per motivi di studio.
I due conosciutisi nell’ambito di una comitiva, avevano iniziato a frequentarsi insieme agli altri componenti del gruppo.
Una semplice amicizia, mai sfociata in relazione, e poi raffreddatasi e che non era stata presa bene dal 37enne che iniziò a tempestare la giovane di messaggi e telefonate (costringendo la ragazza a cambiare numero di telefono) anche citofonate nel corso della notte.
Nel mirino dell’uomo sono finite anche le due amiche di università della 28enne, molestate anche via Facebook.
La giovane nel 2014 decise di fare rientro nella sua città di origine, tornando a Pescara la scorsa estate.
Durante la sua permanenza aveva incontrato il 37enne che l’ha ingiuriata pesantemente, minacciandola di morte.
Dopo la denuncia della ragazza, oggi 28enne, nel giugno scorso sono partite le indagini con l’acquisizione degli elementi di prova nei confronti del 37enne, anche con l’aiuto delle altre due giovani.




