L’AQUILA “Esprimiamo il cordoglio del mondo alpino per la tragica scomparsa dei due giovani militari sul Gran Sasso. Ciò che è accaduto è un monito per tutti, perché pur essendo persone addestrati ed esperte, la loro morte ci ricorda che la montagna è da affrontare sempre con grande attenzione e rispetto”.
Lo afferma Carlo Frutti, segretario del comitato organizzatore dell’Adunata alpini L’Aquila 2015, e il coordinatore del comitato Aspettando L’Aquila 2015, a seguito della tragica morte dei due caporal maggiore del Nono Reggimento Alpini, di stanza presso la caserma “Pasquali” dell’Aquila. Giovanni De Giorgi, 26 anni, di Galatina (Lecce) e Massimiliano Cassa, 28 anni di Corato (Bari) precitati da un dirupo sul Gran Sasso. I loro corpi senza vita, dopo una notte di ricerche sono stati individuati questa mattina in località Conca degli invalidi, Vallone dei ginepri, nel versante teramano del Gran Sasso.
“ Ci stringiamo – aggiunge Frutti – al Nono reggimento alpini al suo comandante al comandante delle truppe alpine soprattutto ai familiari dei due giovani ragazzi che, come diciamo noi alpini, sono andati avanti nel Paradiso di Cantore”.





