TORINO DI SANGRO – I migranti ospitati in un campeggio di Torino di Sangro (Chieti) hanno bloccato il traffico sulla strata statale Adriatica, ieri mattina, per protestare contro la qualità del cibo che gli viene servito.

Passato dalla Valtrigno a una cooperativa del Molise, il catering è rimasto comunque sempre lo stesso, secondo quanto riporta Rete8.

I profughi hanno portato cassonetti e altro materiale in strada, prima del ponte sul Sangro, manifestando con un sit-in che ha bloccato la circolazione stradale da mezzogiorno per quasi un’ora.

Indice puntato, in particolare, sul riso scotto.

Una quindicina, per lo più nigeriani, sono stati successivamente condotti in caserma, identificati e denunciati per interruzione di pubblico servizio.

L’ordine è stato riportato dai carabinieri e dalla polizia stradale, facendo in modo che la protesta non degenerasse.

Altri 60 ospiti accolti nel camping di Torino di Sangro, non hanno partecipato alla protesta. Secondo il sindaco Silvana Priori, la questione del riso scotto, è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso dell’esasperazione di questi immigrati che da un anno attendono di poter andare via e iniziare a lavorare.

Polemiche sono state sollevate invece dai residenti visto che non si tratta della prima volta: già un anno fa alcuni profughi ospiti di una struttura di Torino di Sangro, avevano bloccato la statale in segno di protesta.