L’AQUILA – La sezione consultiva della Corte dei conti abruzzese ha respinto la richiesta di parere inoltrata dal segretario generale del Comune dell’Aquila, Carlo Pirozzolo, sull’annosa vicenda della transazione tra amministrazione e imprese per la mancata realizzazione della metropolitana di superficie.

A darne notizia è stato, questa mattina, durante la seduta del Consiglio comunale, il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, che ha spiegato come la magistratura contabile abbia sentenziato di poter fornire pareri solo di carattere generale e non su questioni puntuali.

Cialente ha poi annunciato di voler rimettere al presidente del Consiglio, Carlo Benedetti, e al presidente della prima commissione (Bilancio), Giustino Masciocco, i passi successivi da compiere.

Quest’ultimo ha ricordato di come sul tema metrò ci sia una mozione ancora pendente e ha promesso che la commissione che presiede si riunirà in forma pubblica alla presenza dell’avvocato comunale, Domenico De Nardis, rendendo pubblici tutti gli atti.

“Non mi sono mai tirato indietro quando si deve dare una mano, così farò per individuare sul piano politico i punti a discapito o che possano servire per non chiudere una transazione, sul piano tecnico e amministrativo non è di nostra competenza”, ha poi dichiarato Masciocco ai microfoni di AbruzzoWeb.

“Affronterò con serenità il momento, se e quando il sindaco farà questa richiesta di incarico convocherò una o più riunioni pubbliche, è necessario che la città conosca quali sono le varie posizioni e aspettative”.

Sulla mozione, “è stata presentata più di un mese fa e stiamo aspettando la discussione in aula”.

IL CONTENZIOSO

Il Comune è in contenzioso con l’impresa Cgrt dell’imprenditore aquilano Eliseo Iannini dopo aver annullato nel 2009, a causa del niet dell’Unione europeoa, la concessione per costruire la tramvia del valore di 30 milioni di euro, mai terminata e attivata.

Contro questo provvedimento l’impresa ha fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar), perdendo, ma la volontà politica più volte ribadita dal sindaco è sempre stata quella di transare.

Sul tavolo di Cialente sono arrivate quattro relazioni: dei consulenti Donato Carlea e Vincenzo Cerulli Irelli, dello stesso segretario Pirozzolo e del responsabile unico del procedimento Carlo Cafaggi.

Il parere della sezione consultiva della Corte dei conti sarebbe stato perciò il quinto ma ora Cialente dovrà prendere le sue decisioni senza l’“ombrello” dei giudici contabili.

Alla luce di questi documenti, il Comune si è spinto a offrire al massimo 6,5 milioni di euro per chiudere la vicenda, offerta rifiutata dall’imprenditore che da quanto appreso parte da una base di 30 ed è disposto a scendere ma non fino a quel punto.

Per proseguire il dialogo, gli avvocati di Cgrt Massimo Manieri e Claudio Verini hanno aperto un’istanza di mediazione con l’amministrazione.

A complicare ulteriormente il quadro c’è il fatto che la procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta penale sul caso-transazione, sequestrando anche documenti in Comune, secondo Cialente “solo sulla base degli articoli di AbruzzoWeb”, come rimarcato anche oggi. (alb.or.)

LA NOTA DEL COMUNE

“Abbiamo inviato alla Corte dei conti – ha poi dichiarato il primo cittadino in una nota- una richiesta di parere in merito all’indennizzo, in favore dell’impresa vincitrice dell’appalto per la realizzazione della metropolitana di superficie, a seguito dell’annullamento del contratto di lavoro con sentenza della Corte europea di Giustizia. Tale quesito è stato dichiarato inammissibile dalla magistratura contabile, che esercita anche funzioni consultive, ritenendo che tale materia non rientri nelle sue competenze”.

“Ritengo che l’amministrazione – ha proseguito Cialente – non possa essere lasciata sola a deliberare su una ma teria così complessa e delicata e in assenza di qualsiasi indicazione e parere da parte della Corte dei conti”.

“Per questa ragione – ha concluso il sindaco – trasmetterò la proposta al Consiglio comunale, attraverso la commissione ‘Programmazione e bilancio’, affinché si esprima in tal senso. Le responsabilità vanno condivise, ognuno per la sua parte. Il sindaco non può essere il solo chiamato a rispondere”.

“La commissione – ha dichiarato il presidente dell’organismo, il consigliere Giustino Masciocco di Sel – ha già in esame tale questione, oggetto di proposte di mozioni da parte di diversi consiglieri. Avevo pertanto già programmato di convocare a breve la Commissione in seduta aperta, con questo argomento all’ordine del giorno”.