L’AQUILA – “Il Comune dell’Aquila dovrebbe avere il coraggio di aprire procedure di responsabilità per perseguire coloro che, 15 anni fa, hanno messo nero su bianco la sostenibilità della metropolitana di superficie, hanno firmato e l’hanno autorizzata. Fino a oggi non è stato fatto, mi auguro che nel futuro si possa procedere alla loro individuazione”.

Il consigliere comunale dell’Aquila di Sinistra ecologia libertà Giustino Masciocco, da sempre voce critica della maggioranza di centrosinistra, lancia la ‘caccia al colpevole’ nell’ambito della vicenda della mai nata tramvia di superficie, su cui da sempre, in particolare, fa da pungolo.

Un’incompiuta segnata da numerosi contenziosi giudiziari, penali e civili, uno dei quali, stavolta invece amministrativo, ancora in corso con la società realizzatrice Cgrt, che rischia di costare svariati milioni di euro alle casse comunali.

E questo sia se verrà definito in via giudiziale davanti al Tar del capoluogo, il prossimo 25 febbraio, sia se, com’è volontà dichiarata del sindaco, Massimo Cialente, si riuscirà a chiudere prima, con una transazione che potrebbe oscillare tra i 5 e gli 8 milioni di euro. Su questi temi si è svolto ieri in Municipio l’ennesimo vertice dell'”unità di crisi” che se ne occupa.

Proprio su questo punto Masciocco, tra le righe, non sembra affatto convinto che la strada della transazione sia quella migliore, come invece sostenuto dal primo cittadino. Ma in video il consigliere di Sel non si sbilancia a contraddire apertamente Cialente e si trincera, aspettando le carte.

“Il sindaco avrà elementi che io non ho, aspetto di leggere le motivazioni della proposta di transazione e poi posso eventualmente giudicare – afferma con estrema prudenza – Non sono quali sono i documenti e quali le determinazioni dell’amministrazione per difendere le casse comunali”.

Due documenti, in verità, sono noti: le due consulenze ricevute dal sindaco Cialente, una dell’ex provveditore interregionale alle Opere pubbliche Donato Carlea, l’altra del noto avvocato Vincenzo Cerulli Irelli, che hanno stimato appunto una somma congrua di 5-8 milioni per transare.

Ma Masciocco fa notare che “oltre alle consulenze, ci sono anche le determinazioni dell’avvocato comunale Domenico De Nardis, depositate in tribunale nella precedente causa, che parlano di tutt’altra cosa”, facendo insomma intuire come la sua posizione sia fortemente critica in tal senso.

“Dal 2002 in poi il Consiglio ha sempre denunciato l’inconsistenza dell’opera e i danni che poteva creare, ma siamo stati sempre inascoltati – prosegue ancora – Abbiamo risparmiato sui costi di gestione che avremmo dovuto accollarci, ora vedremo come uscirne, ricordando che una transazione è come una sentenza passata in giudicato”.

“Non ho gli elementi per dire la mia ora, senza tirarmi indietro la dirò non appena possibile, con onestà e chiarezza – promette poi – Non ho nulla da difendere e nulla da nascondere, come credo che nemmeno l’amministrazione ce l’abbia. Se ci saranno elementi a sostegno della transazione li dichiarerò, se ci sono dubbi li denuncerò”.

E la vicenda della metro, infine, per Masciocco potrà fungere da esempio anche per quanto riguarda l’Aeroporto dei Parchi, che Cialente e il Comune vogliono “a gestione privata”, ma per il quale, in verità, sono stati investiti fondi pubblici a go go per trasformarlo in scalo commerciale, finora senza alcun successo.

“Aspetteremo la fine dei 3 anni di convenzione, avendo sicuramente come monito il problema della metropolitana – conclude il consigliere vendoliano – Per quanto riguarda l’aeroporto, comunque, l’avvocato De Nardis e il responsabile unico del procedimento hanno rassicurato che, a oggi, la convenzione è stata rispettata”.

IERI VERTICE IN COMUNE, NULLA DI FATTO

Nulla di fatto nel vertice interlocutorio che si è svolto ieri nel Municipio dell’Aquila per definire la vicenda della metro.

Alla “unità di crisi” hanno partecipato, come nelle riunioni precedenti, il vice sindaco del capoluogo, Nicola Trifuoggi, l’attuale responsabile unico del procedimento, Carlo Cafaggi, il segretario generale nonché titolare ad interim dell’ufficio speciale per la ricostruzione (Usra), Carlo Pirozzolo, l’avvocato del Comune, Domenico De Nardis, e i dirigenti del settore Ricostruzione, Enrica De Paulis, e Risorse finanziarie, Fabrizio Giannangeli.