L’AQUILA – “Nonostante il pronunciamento del Governo, l’opera può ancora essere bloccata perché la procedura autorizzativa non è completa né definita: manca l’autorizzazione del Comune dell’Aquila riguardante il parere obbligatorio di cambiamento di destinazione d’uso dei terreni, gravati da uso civico, interessati dall’attraversamento!”.
Lo dice il consigliere comunale dell’Aquila dell’Italia dei valori Lelio De Santis, a proposito del gasdotto Tap che dovrebbe attraversare tutto l’Appennino dalla Puglia all’Emilia-Romagna.
De Santis parla di “un’opera impattante e pericolosa, oltre che inutile per le esigenze energetiche del Paese e contraria alla vocazione dei territori attraversati, tutti di grande pregio naturalistico ed ambientale, ma anche ad alta pericolosità sismica”.
“La Regione ed il Parlamento possono far valere anche questo vizio procedurale e possono chiedere la sospensione dell’avvio dei lavori, che rappresentano un’aggressione al territorio ed un freno allo sviluppo economico e turistico delle aree interne dell’Appennino”.
“Mi auguro, altresì, che ‘la politica del cambiamento’ auspicata da milioni di italiani, compreso lo scrivente, dimostri con gli atti, e non solo con le parole, di voler cambiare le politiche di sviluppo del Paese e di voler mettere al centro dell’azione di governo le potenzialità e le risorse dei territori, e non le esigenze dei grandi gruppi imprenditoriali, che hanno condizionato in passato le scelte politiche e che rischiano di continuare a farlo!”, conclude De Santis.






