L’AQUILA – La Commissione Territorio del Comune dell’Aquila, presieduta da Enrico Perilli di Rifondazione comunista, ha espresso all’unanimità voto favorevole alla delibera di Giunta 72 del 19 febbraio 2016 con cui l’amministrazione aveva fornito parere contrario all’istanza di mutamento temporaneo di destinazione d’uso dei terreni gravati da uso civico per la realizzazione del metanodotto.

La delibera, che ora arriverà in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva, va nella direzione di impedire l’attraversamento delle aree interne dell’infrastruttura della Snam. Il metanodotto taglierebbe letteralmente in due l’Abruzzo a metà, per più di 100 km, snodo dell’infrastruttura che, da Massafra, dovrebbe portare il gas dell’est Europa fino a Minerbio, attraversando dieci regioni italiane per 687 km. 

Il Comune dell’Aquila, ricorda NewsTown, ha espresso la propria contrarietà al metanodotto in diverse occasioni. Nell’ottobre 2010 in Consiglio comunale, nel marzo 2015, nuovamente in assise civica, approvando una proposta di deliberazione della Giunta, nella quale si stabiliva la non conformità dell’opera alle previsioni del Piano regolatore. Un mese prima, in sede di Conferenza dei servizi al Ministero dello Sviluppo economico, i rappresentanti del Comune avevano evidenziato “l’elevato impatto negativo che la realizzazione del progetto avrebbe per il territorio, per l’economia locale e per la sicurezza dei cittadini”.

L’infrastruttura andrebbe a intersecare le linee di faglia di Pettino e del Gran Sasso, a tagliare numerose zone sottoposte a vincolo idrogeologico e ad attraversare le linee perimetrali del Parco nazionale Gran Sasso Monti della Laga.