PINETO – La procura della Repubblica di Teramo ha aperto un’inchiesta per l’esplosione oggi al metanodotto nella frazione di Mutignano nel comune di Pineto (Teramo).
Il fascicolo è nelle mani del sostituto procuratore Silvia Scamurra: le forze dell’ordine stanno sgomberando le abitazioni limitrofe all’incendio e hanno posto gli stabili sotto sequestro.
UN TESTIMONE: “UN BOATO, POI COME UN JET”
“Abito a un chilometro e mezzo dall’incidente: ho sentito un boato immenso poi un crescendo come quello del rumore del motore di un jet, un ‘fruscio’ impressionante”.
È la testimonianza di Michele Giorgione, che abita su un piccolo colle a poca distanza dal luogo dove è esploso il metanodotto della Snam.
TRE ANNI FA I LAVORI ALLA CONDOTTA
Tre anni fa, nello stesso punto dov’è esplosa la condotta del gas, erano stati effettuati grossi lavori di consolidamento della tubazione.
Lo riferisce il fratello di uno dei componenti della famiglia Ferretti che abita a pochi passi dal luogo della tragedia sfiorata.
Il testimone ha riferito che sopra il luogo dell’esplosione era stato tolto un vigneto, poi dopo lo scavo era stato ‘reinterrato’ il tubo, ‘fasciato’ di nuovo e poi coperto con ulteriore terra.
Secondo gli abitanti del luogo la zona è a rischio smottamenti e il terreno si è abbassato in più punti.
Queste testimonianze potrebbero dare peso alle ipotesi secondo le quali la rottura del tubo sia dovuto a uno ‘stiramento’ del gasdotto dovuto a smottamenti sotterranei del terreno.
L’ASSESSORE PEPE, “ABRUZZO REGIONE A RISCHIO”
“Si è veramente sfiorata la tragedia”. È quanto dice l’assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo, Dino Pepe, accorso sul luogo dell’esplosione del gasdotto della Snam, a pochi passi dalle case Ferretti, nella frazione di Mutignano di Pineto.
Per l’assessore è evidente che “l’Abruzzo è un territorio fragile, sempre a rischio, dal maltempo alle infrastrutture; abbiamo costruito troppo e male, corriamo troppi pericoli, ora dobbiamo smettere di consumare altro suolo, ma fare subito una legge per la protezione e il recupero del nostro territorio”.
Le emergenze ambientali in Abruzzo sono fronti caldi che vanno dalle discariche di veleni, alle lotte per impedire la costruzione degli elettrodotti Terna, o le trivelle per il petrolio in mare.
“Contro le perforazioni – conclude Pepe – siamo andati alla Corte Costituzionale, per gli elettrodotti siamo pronti a combattere, questa regione corre troppi pericoli”.
DI PANGRAZIO, “VICINANZA A COMUNITA’ DI PINETO E ATRI”
“Esprimo vicinanza alle comunità di Pineto e Atri per l’esplosione del gasdotto della Snam avvenuto questa mattina a Mutignano e, particolarmente alle famiglie delle persone rimaste ferite. Fortunatamente, sembrano non esserci conseguenze estremamente gravi”.
Così il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, in merito all’incendio di un gasdotto avvenuto questo mattina a Mutignano di Pineto.
Di Pangrazio ha telefonato al sindaco di Pineto, Robert Verrocchio, per constatare le conseguenze dell’esplosione.
“Questo incidente – ha aggiunto il presidente – deve indurre tutti a promuovere l’attenzione massima sullo stato della sicurezza in questo importante, quanto delicato settore”.
“Proporrò, pertanto, di avviare, di comune accordo con gli assessorati competenti e il presidente D’Alfonso, studi ulteriori sul gasdotto Snam (che attraversa il centro Abruzzo) e sulla centrale di compressione di Sulmona, per verificare e monitorare lo stato di sicurezza dei gasdotti che percorrono l’Abruzzo”, ha concluso.





