SULMONA – Si tratta di una meningite di tipo virale e non batterica come si era pensato in un primo momento: rientra l’allarme sul detenuto del carcere di Sulmona (L’Aquila) ricoverato d’urgenza, qualche giorno fa, nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Chieti dopo è che era entrato in coma per una sospetta meningite.
Ad annunciarlo il responsabile dell’area medico-sanitaria del supercarcere Peligno, Fabio Federico.
“Proprio questa mattina ci è stato comunicato da Chieti l’ esito degli esami dai quali è emerso che il detenuto è affetto da meningite di tipo virale – precisa il medico – una patologia non contagiosa che ci fa tirare un sospiro di sollievo sia per quanto riguarda le condizioni del detenuto, sia per una pericolosa ripercussione che una meningite batterica avrebbe avuto sull’ambiente carcerario”.
Infatti, dal carcere, si aspettava di conoscere l’esito degli esami per procedere a un mirato intervento di profilassi della struttura, dopo i primi accorgimenti che sono stati predisposti subito dopo il ricovero del detenuto.
Nel frattempo migliorano costantemente le condizioni del paziente che già tra domani e dopodomani dovrebbe essere trasferito nel reparto malattie infettive del San Salvatore dell’Aquila. A coordinare tutte le operazioni è il provveditorato regionale di amministrazione penitenziaria.





