TORTORETO – La Asl di Teramo ha diffuso delle linee guida per difendersi dalla trasmissione della meningite meningococcica, dopo il caso del ragazzino che venerdì è stato contagiato.

L’azienda sanitaria invita ad areare frequentemente i locali, in particolare nelle condizioni di sovraffollamento. La chemioprofilassi, da effettuarsi entro le 24 ore dalla segnalazione, non è più indicata nei casi in cui siano trascorsi più di 14 giorni dall’ultimo contatto stretto con il paziente.

Il contatto stretto contempla le seguenti situazioni: conviventi considerando anche l’ambiente di studio (la stessa classe) o di lavoro (la stessa stanza), chi ha dormito o mangiato spesso nella stessa casa del malato, soggetti che frequentano regolamente (quotidianamente) il domicilio del paziente, le persone che nei sette giorni precedenti l’esordio hanno avuto contatti con la sua saliva (attraverso baci, stoviglie, spazzolini da denti, giocattoli).

Sul bambino di 8 anni, ricoverato da venerdì pomeriggio all’ospedale Salesi di Ancona, dopo l’iniziale assistenza al nosocomio Val Vibrata di Sant’Omero (Teramo), sono state confermate le prime ipotesi dei sanitari ospedalieri teramani, sia di infezione alle meningi che della natura batterica della stessa.

Le colture effettuate nella struttura pediatrica specializzata del capoluogo marchigiano questa mattina hanno anche individuato con precisione l’agente eziologico, identificato nel meningococco.

Ma la Asl di Teramo, ancora in assenza dell’ufficialità su questo, aveva già avviato la procedura di profilassi prevista come se si trattasse del batterio più severo, ovvero la terapia antibiotica per tutti coloro che sono stati a stretto contatto con il bambino, sia tra i famigliari, sia nell’ambiente scolastico che in quello della palestra che frequenta.

La direttrice sanitaria della Asl, Maria Mattucci, ha parlato di “ingiustificati allarmismi sul problema. La profilassi necessaria è stata avviata nei tempi previsti, come se fossimo stati di fronte al meningococco, e così è stato poi confermato. La situazione è sotto controllo e ritengo che non sia necessario prolungare ulteriormente la chiusura della scuola”.

Mentre le condizioni del bambino di 8 anni ricoverato ad Ancona sono stazionarie e viene sottoposto alla terapia antibiotica specifica, all’Istituto comprensivo di Tortoreto Lido – che riunisce la scuola primaria e la secondaria di primo grado – ieri mattina personale docente e non docente si è adoperato per rassicurare i genitori sulla situazione e soprattutto sul da farsi. Anche l’amministrazione comunale, che venerdì ha disposto la chiusura del plesso scolastico in attesa di chiarimenti, attraverso il sindaco Alessandra Richi e l’assessore alla pubblica istruzione Massimo Tarquini segue da vicino l’evolversi della situazione, facendo eseguire le disposizioni impartite dall’autorità sanitaria.