TERAMO – Avere un diploma in tasca non è mai di troppo, specie di questi tempi. Nessuno vorrebbe rinunciarvi, neanche Salvatore Parolisi, l’uomo condannato all’ergastolo nel carcere di Castrogno per l’omicidio della moglie Melania Rea.
In attesa del processo in appello, sceglie di dedicarsi allo studio per ottenere il diploma di agraria.
“Voglio frequentare – ha detto più volte Parolisi – voglio studiare per non pensare”. Tre ore di lezione al giorno per imparare a coltivare la terra e curare orti e giardini.
Entro l’anno l’uomo sarà di fronte ai suoi giudici, con sempre nuove accuse da cui difendersi.
Una di queste che avrebbe ucciso la moglie con 35 coltellate perché lei gli avrebbe negato un rapporto sessuale. “Come faccio a difendermi sempre da accuse che cambiano sempre?”, avrebbe commentato Parolisi.
Intanto giovedì scorso la preside dell’Istituto Di Poppa Silvia Manetta è arrivata in carcere per presentare l’avvio del corso di scuola agraria.





