L’AQUILA – Vasta operazione contro il narcotraffico in Abruzzo con 27 misure restrittive, tra cui 19 arresti, eseguite dalla Guardia di finanza per sgominare una rete di trafficanti di droga.
A operare sono stati 130 finanzieri del Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata (Gico) dell’Aquila, della Compagnia di Giulianova (Teramo) e di altri reparti delle Fiamme Gialle di Teramo, Pescara, Chieti, Avezzano, Ancona, Pesaro, Macerata, Ascoli Piceno e Bari anche con l’ausilio di unità cinofile.
L’operazione denominata “Prince” ha consentito di stroncare un clan malavitoso formato principalmente da appartenenti alla famiglia di etnia rom “Di Giogio”, da anni stanziale nella cittadina di Giulianova dove si è affermato, lottizzando quasi integralmente le principali piazze di spaccio.
Delle 27 ordinanze emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila, Guendalina Buccella, su richiesta della procura distrettuale antimafia del capoluogo abruzzese, per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti, 17 sono in carcere, 2 agli arresti domiciliari e 8 con l’obbligo di firma presso la polizia Giudiziaria.
Eseguite contestualmente anche numerose perquisizioni nelle abitazioni degli indagati.
Le 17 persone finite in carcere sono: Domenica Guarnieri (60 anni) di etnia rom, residente a Giulianova, che secondo l’accusa guidava la organizzazione dedita al narcotraffico insieme ai suoi sette figl. Si tratta di Kadia Di Giorgio (34 anni), Davide Di Giorgio (27), Guerino Di Giorgio (43), Antonietta Di Giorgio (41 anni), Mirella Di Giorgio (38), Anacleto Di Giorgio (40), e Danilo Di Giorgio (33).
In carcere anche Elisabetta Manuale (47) di Urbania (Pesaro), Marco Lo Schiavo (40) di Giulianova, gli albanesi Flamur Kaloshi (40 anni), residente a Urbania, Behar Aliaj (29) residente a Civitella del Tronto, e Fatjon Vogu (24) di Sant’Egidio alla Vibrata, Lillo Luciani (34) di Tortoreto, Patrizia Sacca (36) di Tortoreto, Vito Santoro (34) di Teramo e Claudia Guarnieri (33) di Martinsicuro.
Domiciliari per gli albanesi Emiliano Aliaj (23), residente a Civitella del Tronto, e Bernard Pjetri (26), residente a Martinsicuro.
Le indagini sono coordinate dal procuratore distrettuale antimafia abruzzese, Fausto Cardella, e dal sostituto antimafia Fabio Picuti.
L’operazione conclude una vasta e articolata indagine iniziata nel settembre 2012 dai finanzieri del Gico L’Aquila e della Compagnia di Giulianova.
L’associazione a delinquere era guidata da una sessantenne, G. A., personaggio di peso nel traffico di stupefacenti, con l’aiuto di 7 dei suoi figli e altri soggetti, anche minorenni.
Il clan nel quartiere Annunziata di Giulianova, dove l’attività era più redditizia, utilizzava una vasta rete di “vedette” per segnalare eventuali ingressi di Forze dell’Ordine.
Sono state ricostruite analiticamente e accertate le responsabilità penali anche a carico di soggetti non facenti parte dell’associazione ma a essa collegati, in particolare sulla commissione reiterata dei reati di detenzione e cessione di sostanza illecita.
Le indagini della Guardia di Finanza sono state orientate anche a ricostruire il profilo economico-finanziario dell’organizzazione, per aggredire i patrimoni illecitamente accumulati.
Un’azione che ha consentito di sottoporre a sequestro preventivo beni per un valore di circa 100 mila euro.
Le indagini hanno portato, nel periodo tra dicembre 2012 e giugno 2013, a eseguire una decina di interventi repressivi nei territori di Giulianova, Tortoreto, Martinsicuro e altri.
Il risultato è stato il sequestro di oltre 5 chilogrammi di droghe, in prevalenza tipo eroina ma anche cocaina e marijuana e l’arresto in flagranza di reato di 10 trafficanti.
L’utilizzo delle intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, unite ai classici servizi di investigazione tradizionali, hanno consentito di inchiodare tutti i componenti del sodalizio criminale alle rispettive responsabilità personali.
Sono stati così ricostruiti ben 120 casi di cessione a consumatori finali, per quantitativi non determinabili.





