L’AQUILA – “Quello che è successo realmente è molto più preoccupante di quanto riportato dai giornali. Ho sentito il racconto sconvolto di mia figlia e la sua comitiva”.

È quanto riferito da un genitore di uno dei tanti ragazzi che ieri sera hanno assistito alla maxi rissa in Piazza Santa Maria Paganica all’Aquila.

Una testimonianza che riflette anche il livello di preoccupazione di tanti cittadini allarmati dai sempre più frequenti episodi di violenza che si consumano in centro storico.

“La rissa è andata avanti per più di un’ora – riferisce – ha visto coinvolti tanti ragazzi aquilani contro ragazzi stranieri per comportamenti non leciti, come offese a una ragazza o il tentativo di rubare una collanina ad un altro ragazzo”.

“Hanno tirato fuori coltelli, pugnale, tirapugni, un tubo raccolto per strada, qualcuno ha parlato anche di una pistola, si è creato il panico. Ragazzini e ragazzine si sono dovuti nascondere nei vicoli per timore di essere presi di mira”.

E ancora: “Frotte di ragazzi aquilani che correvano tenendosi i pantaloni, sfilandosi la cinta per poter colpire gli altri, con gli stranieri che si sono riparati dietro la polizia”.

“Tutto questo – osserva – è davvero preoccupante per le conseguenze e ripercussioni che inevitabilmente ci saranno”.