L’AQUILA – Allarme rientrato al progetto C.a.s.e. di Cese di Preturo, frazione dell’Aquila, dove un uomo, invalido civile, ha minacciato oggi di gettarsi dal balcone per una maxi bolletta da 800 euro, una delle tante che stanno arrivando in questi giorni agli inquilini degli alloggi costruiti per gli sfollati dopo il terremoto del 2009, e per la chiusura dell’acqua calda da parte del Comune nei confronti dei morosi.
L’uomo, C.S., dopo aver chiesto e ottenuto di parlare con il sindaco Massimo Cialente (che non si trova in città e per questo ha potuto parlare solo al cellulare), si è calmato ed ha aperto la porta di casa.
Non si conosce però il contenuto della conversazione.
Sul posto, vigili del fuoco e forze dell’ordine, oltre a un’ambilanza del 118 e all’assessore comunale Pietro Di Stefano.
Da quanto appreso, intorno alle 14 l’uomo ha contattato la polizia, poi poco dopo le 18 ha chiamato la polizia municipale, dicendo chiaramente che avrebbe compiuto l’insano gesto qualora non fosse intervenuto il primo cittadino.
Presente anche il consigliere al Comune dell’Aquila Gamal Bouchaib, che abita nella palazzina di fronte e che ha parlato con l’uomo per convincerlo a desistere.
“Ci ha detto di aver voluto sollevare un problema con un gesto eclatante – le parole di Di Stefano ad AbruzzoWeb – per fortuna è finita bene, anche se la situazione delle bollette è gravissima e ingarbugliata”.






