L’AQUILA – Lo spauracchio della prima prova della maturità 2014 è ormai alle spalle. Dopo la caccia alle traccia e le notti insonni a cercare di capire quale sarebbe stato l’argomento del tema d’italiano, ormai il dado è tratto e Renzo Piano, Salvatore Quasimodo e la prima guerra mondiale sono stati gli argomenti da scegliere per l’esame di quest’anno.

Undicimila gli studenti abruzzesi che stamattina sono tornati a sedersi tra i banchi e AbruzzoWeb ha voluto ascoltare, nei pressi delle scuole superiori aquilane, freschi di uscita dall’aula, commenti e impressioni a caldo dei primi “superstiti”.

Tanta stanchezza ma, in generale, contentezza e soddisfazione per i giovani maturandi che, se da una parte si sentivano pronti per affrontare argomenti del genere, dall’altra sono apparsi perplessi per alcune delle tracce con cui si sono trovati a fare i conti.

“È andato tutto abbastanza bene – racconta Camilla che ha scelto il tema di argomento socio-economico – Più o meno mi aspettavo le tracce che sono uscite oggi perché, a scuola, ci siamo preparati per quasi tutto l’anno”.

Non sembrano invece della stessa idea Claudia e Marzia che tutto si aspettavano, tranne che di trovarsi di fronte a un’analisi testuale su Quasimodo.

“Pensavamo a qualsiasi altro autore – ammette la prima all’uscita del liceo scientifico “Andrea Bafile” – a D’Annunzio, a Leopardi, ma non a Quasimodo!”.

Il tema di ordine generale, in ogni caso, è stato quello più gettonato dai maturandi della città, i quali, attraverso le parole di Renzo Piano, hanno anche colto l’occasione per dire la loro sull’Aquila e sulla ricostruzione.

“Ho parlato del terremoto, della valorizzazione del centro storico – racconta infatti Marzia – e del fatto che, secondo me, bisognerebbe rivalutare anche le periferie, dove vivono persone, come gli anziani, che spesso fanno fatica a spostarsi”.

Sospiro di sollievo, quindi, per la fine della prova scritta, ma subito le prime preoccupazioni per i prossimi appuntamenti dell’esame di maturità.

Gli studenti aquilani devono ora concentrarsi sulla giornata di domani e sul tanto temuto secondo round. Greco al liceo Classico, matematica allo Scientifico e lingua straniera al Linguistico, tanto per citarne alcuni, e l’ansia comincia già a farsi sentire.

“Per domani mi sento quasi pronto – afferma ridendo Rodolfo – Oggi sicuramente studierò, ma la combinazione vincente sarà quella tra bigliettini e studio matto e disperato”.