TERAMO – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo discorso all’ateneo teramano ha sottolineato come è giusto oggi sottolineare che c’è stata una “alternativa tra economia civile ed economia politica” e come quest’ultima “per una lunga lunghissima stagione ha via via perduto sovente rapporto con l’etica, contrassegnata dal primato della redditività, dalla logica dell’azionista che pensa soltanto al profitto, o generalmente con qualche eccezione, pensa soltanto al profitto, poi si è aggiunta la logica del manager che pensa al successo personale in competizione con gli altri manager. Tutto questo è stato dominante per tanto tempo, ed è stato proprio messo in crisi da qualche tempo anche delle riflessioni di alcune guide, di alcuni leader di grandi gruppi finanziari che si rendono conto di come questo abbia creato problemi in realtà all’equilibrio complessivo anche economico”.
Mattarella ha quindi rimarcato che oggi “sia il progresso e la nuova condizione che si sta realizzando” portano “a imporre un profilo di umanità e di rapporto con l’etica per quanto riguarda l’economia. La creatività richiesta e le nuove condizioni delle attività economiche comportano naturalmente questo recupero e che questo recupero è il frutto dei tempi che si annunciano ed è confortante da ascoltare, e quindi consente di guardare al futuro con fiducia”.




