L’AQUILA – Due bandi per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, tra cui le preziose mascherine, pubblicizzati dopo l’avvio del termine per la presentazione delle domande per accedere ai contributi a fondo perduto.
Accade alla Camera di commercio dell’Aquila e scoppia la polemica tra gli imprenditori soprattutto in un momento in cui, per le riaperture nella fase due, è caldo il tema della copertura economica per materiali e strumenti anti-covid.
L’Ente camerale ha pubblicato due bandi, uno per le imprese del cratere sismico 2009, con 150mila euro di risorse disponibili, e uno per le aziende al di fuori del cratere, con un fondo di 200mila euro, finalizzati a sostenere l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e le operazioni di sanificazione degli ambienti di lavoro.
I bandi sono comparsi, sul sito camerale, il 24 aprile scorso, data di avvio delle domande e pubblicizzati, tramite una nota stampa inviata per conto della Camera di commercio dalla società “ComunicazioneAb”, nel tardo pomeriggio dello stesso giorno, quando il via alle richieste, era già partito da ore.
L’anomalia che fa discutere sta nel fatto che nei bandi viene specificato che “l’istruttoria delle domande è effettuata dall’Ufficio Servizi Promozionali della Camera di Commercio dell’Aquila in base all’ordine cronologico di ricevimento” e che “l’aiuto finanziario, nei limiti delle intensità previste dal presente bando”, quindi fino ad esaurimento fondi.
Quindi, la tempestività costituisce un elemento importante, considerando che, in provincia dell’Aquila, alla luce dei 2mila euro di contributo massimo previsto ad azienda, potrebbero essere appena 75, su un totale di circa 4mila, le aziende potenzialmente finanziate.
La scadenza per la presentazione è stata fissata all’8 giugno prossimo.
Il ritardo nella comunicazione all’esterno della pubblicazione del bando, che era stato solo annunciato in una precedente nota, ha provocato la reazione di alcuni imprenditori che, al solito, non vogliono comparire per timore di conseguenze, i quali fanno notare come “la comunicazione puntuale del bando, con tutte le caratteristiche e le modalità di accesso sarebbe dovuta avvenire almeno qualche giorno prima per non penalizzare le imprese che ne sono venute a conoscenza solo dopo delle misure disponibili, a bando già avviato”.
Lamentele anche sulla scelta di finanziare l’acquisto delle mascherine “messe, adesso, sul mercato a prezzo calmierato”.
Alcune associazioni di categoria, Cna, Confindustria e Confartigianato, nelle scorse settimane, avevano chiesto alla Camera di commercio e al suo presidente, Lorenzo Santilli, spesso al centro delle polemiche negli ultimi mesi “per l’immobilismo”, un incontro per valutare insieme le priorità delle aziende, in questa delicata fase per il mondo imprenditoriale ed economico locale. Ma, secondo quanto si è appreso, non è stato concesso, né è stata fornita alcuna risposta.
“La Giunta – spiegano ancora – ha deciso per una linea da molti ritenuta non prioritaria che, tra l’altro, concede finanziamenti a fondo perduto anche a imprese di Teramo e Pescara, con un tessuto locale sul lastrico – concludono gli imprenditori – che avrebbe avuto bisogno di ben altre misure di sostegno doverse. Se solo si fossero ascoltati coloro che sono in prima linea”.
Il contributo previsto non può superare i 2mila euro e, in ogni caso, il 50 per cento delle spese sostenute.
Le domande , come si legge nei bandi, “dovranno pervenire, esclusivamente tramite PEC, a partire dal 24 aprile 2020 fino all’8 giugno prossimo”. (b.s.)






