TERAMO – Tornano le fiamme degli attentati incendiari nella notte di Martinsicuro: stavolta il bersaglio degli ignoti piromani è stato un imprenditore edile del posto.
La Giulietta di F.C. è andata a fuoco verso le 4 nel parcheggio di un condominio, finendo distrutta. Le fiamme si sono propagate anche a una macchina vicina, la Rover di proprietà del presidente del Consiglio comunale di Martinsicuro, Boris Giorgetti.
Gli investigatori tendono a escludere che l’attentato incendiario, qualora ne fosse confermata la matrice dolosa, possa essere indirizzato all’amministratore.
Il rogo ha rischiato di fare altri e peggiori danni alle vetture parcheggiate nei pressi, perché il fuoco, con lingue altissime, si stava estendendo atorno ma gli altri condomini sono riusciti a spostare i mezzi in tempo, tranne lo stesso Giorgetti che risulta essere fuori città.
Si attende adesso la relazione tecnica dei vigili del fuoco per confermare l’ipotesi dolosa dell’accaduto, ma è probabile che si sia trattato di un gesto dimostrativo nei confronti dell’imprenditore edile.
Non è la prima volta che a Martinsicuro si registrano episodi del genere: prima del fattaccio, seguito da numerose polemiche, che aveva colpito il gip di Teramo, Marina Tommolini e il carabiniere, altre auto di amministratori o politici erano state colpite dalla mano di piromani rimasti sempre sconosciuti, come quelle del consigliere comunale Massimo Vagnoni, dell’ex sindaco Gianfilippo Vallese e dell’imprenditore Massimo Clementoni.






