MARTINSICURO – Una critica a Matteo Salvini, “poco attento ai valori cristiani che insegnano i valori dell’accoglienza”. Così, nella piccola chiesa di Villa Rosa, frazione di Martinsicuro (Teramo), un gruppo di fedeli abbandona la messa per protesta, contro le parole di Don Federico Pompei.
A raccontare l’episodio è il quotidiano La Voce del Trentino che ha raccolto il malumore dei turisti che facevano parte di un viaggio organizzato da un circolo anziani locale, “La Ginestra”. Lo spunto per criticare il leader del Carroccio il parroco lo ha preso dalla donna rom che chiedeva l’elemosiva davanti alla porta d’ingresso della chiesa. Secondo il sacerdote la vera carità non consiste nel mettere una monetina nelle mani della donna rom, ma di portarla a casa propria, dandole il necessario per dormire e vivere.
Il parroco ha spiegato che i cristiani hanno il dovere di accogliere e portare a casa propria chi bussa in condizioni di difficoltà. Don Federico di seguito ha aggiunto che Matteo Salvini sta lavorando male, visto che da cristiano dovrebbe accogliere i barconi pieni di migranti.
“Una vergogna che un parroco faccia politica in una chiesa durante la santa Messa – spiega una delle turiste di Trento che ha abbandonato la chiesa insieme al marito – bastava che dicesse che bisogna aiutare il prossimo e basta, cosa centra fare il nome di Salvini?”.
Don Federico non è il primo sacerdote in Abruzzo a scagliarsi contro il neo ministro dell’Interno. Qualche giorno fa, Don Aldo Antonelli, parroco di Avezzano (L’Aquila), in un’intervista rilasciata alla trasmissione La Zanzara di Radio24, aveva dichiarato: “Salvini è un fascista e un razzista, non ci piove. Dice più o meno le stesse cose di Hitler. Che fino a quando era vivo riempiva le piazze ed è diventato un mostro, e spero lo diventi anche lui. Non gli batto le mani”.






